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Archivio mensile:settembre 2009

Continuano a ridursi i consumi


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25 settembre 2009 19:31
Continuano a ridursi i consumi
L’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, ha reso noto questa mattina che nel mese di luglio 2009, sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato una variazione negativa dello 0,4% rispetto al precedente mese di giugno.
A pesare sulle vendite, i prodotti alimentari e prodotti non alimentari, che hanno registrato un calo congiunturale dello 0,4%.
“Inutile dire che su base annua il divario rimane pesante” spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini, infatti rispetto a luglio 2008 il valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio ha presentato una diminuzione del 2,6%, somma di una contrazione del 2,1 per cento per le vendite di prodotti alimentari e del 2,8 per cento per le vendite di prodotti non alimentari.
Va anche segnalato che l’istituto statistico sottolinea come la variazione annuale negativa sia il risultato di flessioni dello 0,8 per cento per le vendite della grande distribuzione e del 3,7 per cento per le imprese operanti su piccole superfici.
“I nuovi dati relativi alle vendite al dettaglio resi noti oggi dall’Istat, purtroppo, non fanno altro che confermare nuovamente quanto, con insistenza e pervicacia, sosteniamo da tempo” fanno sapere dalla segreteria dell’ADICO.
In effetti le previsioni effettuate dall’ADICO già da mesi prospettavano nel 2009, in assenza di interventi tesi a rilanciare la domanda di mercato, una caduta dei consumi.
“Chiediamo al Governo interventi quali la detassazione della tredicesima, contributi a coloro che si trovano cassaintegrati, disoccupati e precari” conclude Carlo Garofolini nella nota.
 
 
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Pubblicato da su 26 settembre 2009 in Notizie & Politica

 

Indagine ADICO: aumentano le carte prepagate


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24 settembre 2009 19:24
Indagine ADICO: aumentano le carte prepagate
Gli italiani apprezzano sempre di più le carte di credito prepagate.
Da un’indagine condotta dall’Associazione Difesa Consumatori ADICO su un campione di oltre 600 persone, è emerso che il 12% degli intervistati ne possiede una in portafoglio; che il 67% dei possessori hanno un età compresa tra i 19 ed i 26 anni; il 14% sono stranieri; solo il 4% hanno un età superiore ai 65 anni.
La ragione principale, fanno sapere dalla segreteria dell’ADICO, “che le persone temono di restare vittime di truffe specie quando utilizzata i pagamenti su internet”.
Dati che trovano conferma anche nella nota diffusa dalla VII edizione dell’Osservatorio sulle carte di credito di Assofin, Crif Decision Solutions e Gfk Eurisko dove lo scorso anno si e’ registrato un boom delle prepagate +41,4%” annuncia il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
Numeri alla mano, per quanto riguarda le carte di credito, le transazioni hanno superato i 522 milioni (+3,7%) per un importo in aumento a 56 miliardi di euro (+7,9%) e un valore medio di 108 euro a transazione (104 euro nel 2007).
Le carte di debito hanno invece registrato una crescita in termini di transazioni effettuate su POS del 5,7%, per un valore complessivo di 81 miliardi di euro e un importo medio di 92,7 euro.
Nel mercato delle carte revolving, dopo un 2008 con un tasso di crescita sostanzialmente allineato al livello dell’anno precedente (+7,2%), nei primi sei mesi del 2009 il comparto mostra un incremento dei flussi finanziati del 2,9%. Le revolving in circolazione sono aumentate solo del 5,2% a dicembre 2008, mentre le nuove carte emesse si riducono del 5,3% a fine 2008.
Si conferma altresi’ la preferenza dei titolari per le carte opzione: il 64% delle transazioni effettuate nel 2008 risulta, infatti, attribuibile alle carte multifunzione, contro il 36% di utilizzi fatti con le carte revolving tradizionali.
Dati che confermano una tendenza tutta tricolore: gli italiani sono tra i piu’ prudenti in Europa e continuano a preferire l’utilizzo del denaro contante come dimostra ad esempio il numero di operazioni di pagamento fatte con POS per singolo terminale. Il BelPaese risulta infatti in ultima posizione rispetto ai principali Paesi europei, con 677 operazioni contro le 6.561 degli inglesi e le 4.811 dei francesi.
Un atteggiamento testimoniato anche dal fatto che il 56% dei possessori di carta di credito ha un’eta’ tra i 31 e i 50 anni e solo il 13% sotto i 30 anni. Inoltre, oltre l’80% dei casi possiede una sola carta di credito, con limiti di spesa piuttosto contenuti, dimostrando cosi’ abitudini e stili di vita del tutto diversi dagli altri consumatore.
Anche il livello di indebitamento delle famiglie italiane nel settore delle carte e’, infatti, tra piu’ bassi d’Europa: a maggio 2009 il tasso di sofferenza per le carte a saldo e’ stato infatti del 2,6% contro il 2% dei primi cinque mesi del 2008.
 
 
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Pubblicato da su 25 settembre 2009 in Notizie & Politica

 

Diminuisce l’uso delle carte di credito


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23 settembre 2009 19:57
Diminuisce l’uso delle carte di credito
La crisi ha fatto tornare gli italiani alla loro proverbiale prudenza nell’uso delle carte di credito. Da un’indagine presentata stamane a Milano dall’Osservatorio curato da Assofin, Crif e GfK Eurisko emerge infatti che nel 2008 in Italia sono diminuite dello 0,7 per cento le carte di credito attive e il tasso di attività è passato dal 47 al 39,5 per cento. In calo anche le nuove emissioni. "Gli italiani si confermano tra i più prudenti in Europa", rilevano gli analisti dell’Osservatorio sulle carte di credito, che sottolineano anche un aumento del tasso di sofferenza, passato nel maggio 2009 al 2,6 per cento, contro il 2 per cento del maggio dell’anno scorso.
Altro segnale di ‘prudenza’ sta nel fatto che l’80 per cento dei titolari possiede una sola carta di credito, con limiti di spesa piuttosto contenuti.
Certo, gli italiani tradizionalmente non amano troppo indebitarsi, e preferiscono l’uso del contante all’addebito sulla carta, tanto che l’Italia risulta anche l’ultima in Europa per il numero di operazioni di pagamento fatte con POS per singolo terminale (appena 677 operazioni contro le 6.561 degli inglesi e le 4.811 dei francesi). E questo nonostante nel 2008 sia cresciuto del 5,7 per cento il numero di transazioni effettuate su POS.
Però ad accentuare questa tendenza ‘conservatrice’ è sicuramente la crisi: infatti nel 2007 si era registrato un aumento delle carte di credito attive del 9,4 per cento rispetto all’anno precedente. Tuttavia cresce il numero di carte di debito e di credito in circolazione. E crescono anche le transazioni (più di 522 milioni nel 2008), e il loro valore medio: 108 euro contro i 104 del 2007.  Frenano le carte revolving (che permettono il pagamento a rate), che negli anni precedenti avevano avuto uno sviluppo a tassi robusti. Infatti dopo l’aumento del 7,2 per cento dei flussi finanziari registrato ancora nel 2008, nei primi sei mesi del 2009 l’incremento è piuttosto contenuto, +2,9 per cento.
“Gli italiani hanno finalmente capito di non usare le carte di credito come un comodo sistema per indebitarsi invece che come strumento per semplificare i pagamenti al supermercato o su internet” spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
 
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Pubblicato da su 24 settembre 2009 in Notizie & Politica

 

Blocco permanente dei numeri truffa


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23 settembre 2009 08:58
Blocco permanente dei numeri truffa
L’Autorità le garanzie nelle comunicazioni ha deciso, dal primo gennaio 2010 di reintrodurre l’attivazione, nella telefonia fissa, del blocco permanente gratuito e automatico delle chiamate alle numerazioni costose e a sovrapprezzo. Lo schema di tale provvedimento, che sarà sottoposto a consultazione pubblica per circa trenta giorni, prevede un aggiornamento delle numerazioni per le quali il blocco potrà essere richiesto.
E così dovrebbe arrivare uno stop definitivo alle telefonate a maghi, cartomanti, linee erotiche, quiz telefonici truffaldini. Con questa decisione le famiglie che intendono continuare a comporre dal telefono fisso questi particolari numeri a pagamento dovranno farne esplicita richiesta entro il 31 dicembre prossimo, altrimenti scatta la regola del cosiddetto silenzio-assenso: lo stop sarà confermato, anche se va detto che molte compagnie hanno preferito di loro iniziativa mantenerlo per evitare i ricorsi dei clienti.
“Il meccanismo della consultazione permetterà ad Agcom di avviare una procedura di blocco già lanciata tempo fa ma poi vanificata dai ricorsi delle società interessate a mantenere i numeri a prezzi maggiorati” spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
 
 
 
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Pubblicato da su 23 settembre 2009 in Notizie & Politica

 

Antitrust c/c italiani carissimi


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21 settembre 2009 09:00

Antitrust: c/c italiani carissimi

I conti correnti italiani sono cari, carissimi. E non è una sensazione: lo ha messo nero su bianco l’Antitrust al termine dell’indagine conoscitiva sul costo dei servizi bancari avviata un anno fa. L’importo medio di tenuta e movimentazione di un c/c ammonta a 182 euro, ma per l’Authority è presente “un’enorme variabilità dei prezzi: per la stessa tipologia di conto si può pagare anche 10 volte di più”.

In particolare, Italia, Austria, Francia e Spagna si distinguono per scarsa trasparenza e servizi bancari cari. Al contrario dell’Olanda dove, invece, il sistema bancario si distingue per i minori costi.

La commissaria Kuneva ha individuato diverse forme in cui si manifesta la mancanza di trasparenza: i problemi riguardano le informazioni contrattuali, il trasferimento del conto corrente da una banca a un’altra, il livello e la trasparenza delle tariffe praticate, il conflitto di interessi di impiegati o intermediari nel momento in cui forniscono indicazioni ai clienti.

Secondo Bruxelles, sono questi i motivi per cui solo meno del 10% dei consumatori europei ha trasferito il proprio conto da una banca a un’altra negli ultimi due anni.

Capitolo a parte per l’Italia dove il capo d’imputazione principale riguarda la struttura dei prezzi dei conti correnti, giudicata dalla Commissione “molto opaca” e tale da impedire ai consumatori di sapere quanto stanno pagando e di comparare le diverse offerte.

"Una restrizione alla trasparenza bancaria che si sta comunque cercando di arginare. Va, infatti, ricordato che a decorrere dal prossimo 1° novembre 2009 scatteranno i nuovi termini massimi per la data di valuta a favore del beneficiario di bonifici (un giorno), di assegni circolari (sempre un giorno) e di assegni bancari (tre giorni)" spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.

Più chiare e rigorose anche le disposizioni a favore dei clienti delle banche per ciò che riguarda la commissione di massimo scoperto e la surrogazione dei mutui.

Mentre dal 25 settembre entreranno in vigore le nuove norme sulla correttezza della informazioni con la clientela scritte dalla Banca d’Italia che vieteranno clausole in caratteri minuscoli e pagine di contratti incomprensibili.

 
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Pubblicato da su 23 settembre 2009 in Notizie & Politica

 

Cresce la disoccupazione in Italia


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22 settembre 2009 10:30
Cresce la disoccupazione in Italia
Il tasso di disoccupazione in Italia del secondo trimestre è pari al 7,4%, in crescita rispetto al 6,7% del secondo trimestre 2008. Si tratta del dato più alto dal primo trimestre 2006. Lo comunica l’Istat. Sul dato ha influito soprattutto l’incremento degli inattivi (+434mila unità), concentrato nelle regioni meridionali e dovuto a fenomeni di scoraggiamento: mancata ricerca del lavoro di molte donne per motivi familiari, al ritardato ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
In termini assoluti il numero degli occupati è calato di 378mila unità, in flessione dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2008 (-0,3% rispetto al primo trimestre 2009). Il dato tendenziale, spiega l’Istat, è il peggiore dal secondo trimestre del 1994. Il risultato sintetizza il protrarsi della caduta dell’occupazione autonoma delle piccole imprese, l’accentuarsi del calo dei dipendenti a termine e la nuova riduzione del numero dei collaboratori.
Il tasso di occupazione, pari al 57,9%, è il più basso degli ultimi 4 anni. Il numero delle persone in cerca di occupazione sale invece a 1.841.000 unità (+137.000 unità, pari al +8,1 per cento rispetto al secondo trimestre 2008).
L’Istat segnala anche che la caduta dell’occupazione è dovuta in gran parte al calo della componente italiana (-399 mila occupati maschi e -163 mila occupate donne) mentre prosegue la crescita dell’occupazione degli stranieri (+89 mila unità maschi e +95 mila unità femmine).
(spunti tratti dalla repubblica.it)
”La crisi finanziaria ed economica, la più grave di questi ultimi cinquant’ anni’, si e’ trasformata in una crisi dell’occupazione e le prospettive a medio termine non sono incoraggianti”, spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini, che conclude: “uno dei principali rischi e’ che una grande parte di questo forte aumento della disoccupazione acquisisca un carattere strutturale con uno slittamento di un certo numero di persone prive di occupazione verso una disoccupazione di lunga durata o l’uscita dalla vita attiva”.
 
 
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Pubblicato da su 23 settembre 2009 in Notizie & Politica

 

Nuovi incentivi per bici, ciclomotori, motocicli ecc..


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21 settembre 2009 23:29
Nuovi incentivi per bici, ciclomotori, motocicli ecc..
In arrivo nuovi incentivi previsti dal Governo per chi acquista ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli, biciclette, incluse quelle a pedalata assistita, veicoli assimilati a basso impatto ambientale.
Durante l’Eicma, il salone del ciclo e motociclo in corso a Milano fino a oggi, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha infatti annunciato che “ci saranno 14 milioni di euro di finanziamento, 7,7 milioni di euro per le bici, 5,1 milioni per i motorini ecologici e 1,7 milioni per sanare gli ordini rimasti in sospeso quest’anno”.
Inoltre, arriveranno anche stanziamenti per le piste ciclabili che permetteranno di costruire 110 chilometri di piste ciclabili nelle grandi metropoli italiane e 90 chilometri nei piccoli comuni.
Il contributo statale per le biciclette a pedali, rimasto del 30%, non sarà più dell’importo massimo di 700 euro come nel precedente accordo, ma di soli 200 euro, e una parte dei finanziamenti sarà destinata a coprire i rimborsi di quei negozianti rimasti scoperti a maggio scorso perché il sistema informatico andò in tilt e non riuscirono a registrare le loro vendite.
Seguendo le nuove modalità e facendo dell’esperienza della scorsa primavera un ottimo bacino di consiglio, va ricordato che gli ecoincentivi partiranno venerdì 25 settembre e sarà un vero e proprio click day che si aprirà alle 8 del mattino. A partire da quell’ora, infatti, oltre 5mila rivenditori di biciclette potranno iniziare a inserire le richieste di incentivo sul sito dedicato, nella speranza che questa volta non ci siano intoppi di tipo informatico.
Intanto sul sito www.incentivibiciclette.minambiente.it è possibile consultare le informazioni relative al nuovo meccanismo di incentivo: il nuovo portale è unicamente destinato al pubblico e fornisce tutte le indicazioni necessarie per capire come poter accedere agli sconti, compreso l’elenco dei negozi in tutta Italia che aderiscono all’iniziativa.
“Non è, quindi, superfluo, ricordare che la bicicletta rappresenta il mezzo più ecologico per eccellenza, quello che si inserisce al meglio nella grande sfida per migliorare l’ambiente, ridurre le polveri sottili e le emissioni di co2 come previsto dall’Ue” dichiara il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
 
 
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Pubblicato da su 23 settembre 2009 in Notizie & Politica

 
 
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