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NUOVE TUTELE PER CHI NAVIGA IN INTERNET

09 Mar

“Finalmente l’Unione Europea ha introdotto un tetto massimo ai costi di navigazione su Internet per chi viaggia” si legge nell’ultima nota diffusa dall’ADICO “evitando cosi salassi per i consumatori”.
La nuova direttiva dell’Ue, spiegail presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini prevede che sul traffico dati scaricato nei periodi di permanenza all’estero, le compagnie telefoniche sono infatti obbligate a fissare un limite di euro mensili, quando il consumatore utilizza il cellulare e il computer portatile per navigare su Internet all’estero”.
Il cliente, fanno sapere dall’ADICO deve prima essere avvisato se raggiunge l’80% del plafond e poi, se continua a rimanere collegato, al raggiungimento del massimale previsto la connessione a Internet verrà bloccata automaticamente.
Per quanto riguarda questo tetto, “chi non fa una scelta entro il 1° luglio 2010 avrà un limite imposto di 50 euro. Ma se per esigenze lavorative o personali si è consapevoli di superarlo, allora si potrà scegliere un diverso ammontare massimale personalizzato che si è disposti a spendere. Resta comunque anche in questo caso l’invio dell’avviso raggiunto l’80% dell’importo”.
L’obiettivo di Bruxelles è evidente: tutelare gli internauti che navigano in rete con i propri cellulari e, allo stesso tempo, invogliare i gestori di telefonia mobile a ridurre le tariffe per la connessione a Internet.
Il Commissario europeo responsabile della concorrenza Neelie Kroes, ha infatti spiegato che “la protezione contro le bollette choc per lo scambio di dati in roaming è un utile passo in avanti nella costruzione della fiducia dei consumatori nell’uso della telefonia mobile per navigare su internet quando viaggiano in Europa”.
Mentre per il portavoce della Commissione Europea, Jonathan Todd, questa normative dovrebbe spingere gli operatori europei a ridurre le tariffe di connessione a internet in roaming. “Quando gli utenti si accorgeranno di consumare i loro crediti troppo velocemente – ha spiegato – cercheranno di trovare dei sistemi alternativi per accedere alla rete. Di conseguenza, per evitare di perdere clienti le compagnie dovranno applicare tariffe più competitive”.
Infine, grazie alle nuove norme europee, il prezzo che gli operatori di telefonia mobile pagano tra di loro per lo scambio di un megabyte di dati è stato limitato ad 1 euro, e sarà ulteriormente diminuito nell’arco dei prossimi due anni.
La Commissione è anche intervenuta per calmierare i costi che gli operatori si praticano l’un l’altro all’ingrosso, fissando un tetto di 1 euro a MB, che dovrebbe scendere ulteriormente nei prossimi due anni.
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Pubblicato da su 9 marzo 2010 in Notizie & Politica

 

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