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Archivio mensile:aprile 2012

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BIAGIO ANTONACCI – PAZZO DI LEI


 
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Pubblicato da su 22 aprile 2012 in Musica

 

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ANNA OXA – DONNA CON TE


 
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Pubblicato da su 21 aprile 2012 in Musica

 

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ANNA OXA – PAGLIACCIO AZZURRO


 
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Pubblicato da su 20 aprile 2012 in Musica

 

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Digressione

A tutti gli amici di FB : Posso chiedervi una cortesia su una cosa che mi sta molto a cuore? C’è qualcuno disposto a pubblicare questo messaggio e lasciarlo sulla sua bacheca per 1 ora? Questa è la settimana dell’educazione speciale, dell’autismo, dell’ADHD (deficit di attenzione), della dislessia … e il mese della sensibilizzazione. Per tutti i bambini che lottano ogni giorno per avere successo … e di coloro che li aiutano…..COPIA E INCOLLA……GRAZIE

A tutti gli ami…

 
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Pubblicato da su 20 aprile 2012 in Notizie & Politica

 

DUE SUICIDI AL GIORNO PER LA CRISI. E’ UN VERO E PROPRIO ALLARME SOCIALE


La crisi economica ha i suoi effetti non solo sui disoccupati, ma anche fra imprenditori e lavoratori autonomi. Sono stati 362 nel 2010 i suicidi dei disoccupati, superando i 357 casi del 2009, che già rappresentavano una forte impennata rispetto ai 270 accertati in media del triennio precedente (rispettivamente 275, 270 e 260 nel 2006, 2007 e 2008), confermando la correlazione tra rischio e integrazione nel tessuto sociale. E’ quanto emerge dal Secondo rapporto Eures Il suicidio in Italia al tempo della crisi. La situazione economica non ha effetti solo sui ‘senza lavoro’, ma anche anche fra imprenditori e autonomi, inducendo al suicidio molti artigiani, commercianti o comunque imprenditori ‘autonomi’. Secondo l’Eures nel 2010 in questa categoria ben 336 si sono tolte la vita, contro i 343 del 2009. Solo nei primi mesi del 2012 1, 23 imprenditori si sono tolti la vita.
Fattori di rischio. Lo studio definisce “molto alto il rischio suicidario” nella componente della forza lavoro direttamente esposta all’impatto della crisi. Nel 2010 si sono contate 192 vittime tra i lavoratori in proprio (artigiani e commercianti) e 144 tra gli imprenditori e i liberi professionisti (sono state 151 nel 2009), costituite in oltre il 90% dei casi da uomini, confermando come tutte le variabili legate a fattori materiali presentino “indici di mascolinità superiori a quello già elevato rilevato in termini generali”.
Le percentuali crescono nella fascia degli esodati.Secondo lo studio però i rischi di suicidio nei momenti di difficoltà economica sarebbero più alti tra disoccupati e imprenditori, meno invece tra i dipendenti. Considerando l’indice di rischio specifico (suicidi per 100 mila abitanti della medesima condizione) sono i disoccupati a presentare l’indice più alto (17,2), seguiti con scarti significativi dagli imprenditori e liberi professionisti (10) colpiti dalle fluttuazioni del mercato e dai ritardi nei pagamenti per i beni e servizi venduti (in primo luogo da parte della Pubblica Amministrazione) e dalla conseguente difficoltà di accesso al credito. Seguono i lavoratori in proprio (5,5) e chiudono la graduatoria del rischio i “più tutelati” lavoratori dipendenti (4,5). Soltanto di poco più alto, infine, l’indice di rischio suicidario degli inattivi (pensionati, casalinghe, studenti, eccetera).
Il rischio suicidio è inoltre sempre più in agguato nella fascia dei cosiddetti esodati, in genere di età compresa tra i 45 e i 64 anni, facendo segnare un incremento di casi del 12,6% nel 2010 rispetto al 2009 e del 16,8% rispetto al 2008.
La fiaccolata silenziosa. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi delle piccole e medie imprese, domani alle 20, si terrà una fiaccolata silenziosa a Roma, al Pantheon. Imprese e lavoratori sfileranno insieme, con un pensiero a tutti coloro che, strangolati da debiti con banche e fornitori, hanno scelto di togliersi la vita. Si chiama ‘Silenziosamente’, ed è la manifestazione congiunta organizzata da 20 sigle tra sindacati, associazioni e confederazioni, tra cui Cgil, Cisl, Uil, Confcommercio, Federlazio e Unindustria.
I dati complessivi. Complessivamente, dopo l’aumento dei suicidi registrato nel 2009 (+5,6% rispetto al 2008), prosegue nel 2010 la crescita del fenomeno (+2,1%). I suicidi accertati in Italia salgono a 3.048 (sono stati 2.986 nel 2009 e 2.828 nel 2008). L’incremento, che investe trasversalmente la popolazione, coinvolge la componente maschile (+2,4%) in misura maggiore di quella femminile (+0,9%), consolidando la caratterizzazione al maschile del fenomeno: nel 2010 l’indice di rischio suicidario risulta tra gli uomini quattro volte superiore a quello delle donne (8,2 a fronte di 2,1). Secondo la fotografia dell’Eures sono aumentati nel 2010 i suicidi nelle regioni del Centro-Nord; ma a livello territoriale il primato se l’è aggiudicato la Lombardia (con 496 casi, +3% rispetto al 2009), seguita dal Veneto (320, pari al 10,5% del totale, con un aumento del 16,4% sul 2009) e l’Emilia Romagna (278, 9,1%).

Fonte: repubblica.it

 
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Pubblicato da su 19 aprile 2012 in Notizie & Politica

 

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Dl fiscale, no all’esenzione per anziani e disabili


Le agevolazioni fiscali per anziani e disabili ricoverati in ospizi e ospedali e per le proprietà immobiliari degli italiani all’estero saranno a carico dei comuni. Le amministrazioni locali potranno disporre l’agevolazione sulla prima casa, nel caso questa non sia abitata per motivi sanitari, facendosi carico del mancato gettito statale, quindi coprendo il 100% dell’esenzione.

LE MODIFICHE – Nel frattempo l’iter parlamentare per la conversione del decreto legge sulla delega fiscale procede a passi spediti, anche grazie alla fiducia annunciata dal governo. Il voto è previsto per giovedì alla Camera, prima di un terzo passaggio al Senato. C’è una certa fretta perché il dl scade il 2 maggio e si avvicinano le feste del 25 aprile e del primo maggio. Alla Camera stavano per entrare anche le nuove regole sul finanziamento pubblico dei partiti, dichiarate poi inammissibili per estraneità di materia. Nessun sbarramento in questo senso invece per l’emendamento del governo sull’asta frequenze tv, che lascia il segno nei rapporti tra il governo e il Pdl.

Fonte. corriere.it

 
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Pubblicato da su 19 aprile 2012 in Notizie & Politica

 

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ALFANO, BERSANI E CASINI: “ABOLIRE I RIMBORSI ELETTORALI SAREBBE UN ERRORE DRAMMATICO”


I leader dei partiti di maggioranza: “così verrebbero puniti anche coloro che in questi anni hanno rispettato scrupolosamente le regole”. E propongono di passare piuttosto dalla riforma dell’articolo 49 della Costituzione. Di Pietro: “E’ una presa in giro”. Ma le voci di protesta arrivano anche da Serracchiani (Pd) e Stracquadanio (Pdl)

“Cancellare del tutto i finanziamenti pubblici ai partiti – già drasticamente tagliati dalle manovre 2010-2011 – sarebbe un errore drammatico, che punirebbe tutti allo stesso modo e metterebbe la politica nelle mani delle lobbies”. Lo scrivono Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini nella relazione alla loro proposta di legge sulla trasparenza dei partiti. Una conclusione che fa arrabbiare non solo il “solito” Di Pietro, ma anche parti del Terzo Polo e qualcuno all’interno del Pd e del Pdl. Secondo il leader dell’Italia dei valori è “una presa in giro”, mentre il vicepresidente di Futuro e Libertà Italo Bocchino è il più veloce a commentare, su Twitter: “Se cancellare i finanziamenti ai partiti sarebbe un errore drammatico, non ridurli almeno del 50% sarebbe un atto immorale”.

Secondo Alfano, Bersani e Casini, però, tagliando i finanziamenti, verrebbero puniti anche coloro che in questi anni “hanno rispettato scrupolosamente le regole e metterebbe i partiti in mano a centri di potere e di interesse particolare”, anche se alla fine i partiti alla fine spendono un quinto dei rimborsi che incassano. Secondo il leader dell’Udc “è un errore pensare che la politica viva senza bisogno di un contributo forte” e eventualmente una delle strade da seguire è “la defiscalizzazione della contribuzione volontaria”.

Nella relazione alla proposta di legge presentata da Pdl, Pd e Terzo Polo si legge che “il finanziamento pubblico dei partiti presuppone regole certe che garantiscano la trasparenza e il controllo sui bilanci. Questa è la strada e bisogna intervenire rapidamente”. E’ stato confermato, insomma, quanto già era emerso nei giorni scorsi: nessun taglio ai fondi. Piuttosto, scrivono “Abc”, “il punto è un altro: trasformare il finanziamento pubblico nella leva per riformare i partiti. Come ha ricordato Napolitano – sottolineano i partiti della maggioranza – è necessario sancire per legge regole di democraticità e trasparenza nella vita dei partiti e meccanismi corretti e misurati di finanziamento della loro attività”. “La strada maestra – affermano – è quella della discussione e dell’approvazione di una legge organica che trasformi i partiti in associazioni riconosciute, dotate di personalità giuridica, con precisi requisiti statutari”. E cioè quella legge attuativa dell’articolo 49 della Costituzione, per la quale ci sono bozze di riforma che arriveranno in discussione a maggio.

La proposta di “Abc”. Quanto propone il testo firmato da Alfano, Bersani e Casini è ciò che già era emerso la scorsa settimana quando si era tentato di inserire la norma come emendamento all’interno del decreto fiscale (ipotesi poi bocciata). Quindi introduzione di una Commissione per la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti e sanzioni in caso di irregolarità sono le novità principali.

La proposta di legge è composta da un solo articolo di nove commi, dove non si parla dell’entità dei rimborsi elettorali, né si fa cenno allo slittamento annunciato da Bersani (da luglio a settembre) della rata di finanziamenti di quest’anno. Nella relazione introduttiva si legge che “la proposta di legge, se approvata, cambierà immediatamente le regole su alcuni aspetti cruciali della gestione finanziaria dei partiti”. In particolare i sistemi di controllo, le sanzioni e la trasparenza. Quanto ai controlli, “sono rese obbligatorie per legge la verifica e la certificazione dei bilanci dei partiti da parte di società di revisione esterne e indipendenti. I controlli esterni dei bilanci, superando il sistema di verifiche meramente formali effettuate dai revisori nominati da Camera e Senato, sono attribuiti alla Commissione per la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti politici. La Commissione, che ha sede presso la Camera dei deputati, “è composta dai presidenti della Corte dei Conti (che la coordina), del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione, ciascuno dei quali si avvale fino a un massimo di due magistrati appartenenti ai rispettivi ordini giurisdizionali”.

Il capitolo sanzioni prevede che “chi agisce scorrettamente deve subire non una sospensione, come accade oggi, ma una vera e propria decurtazione dei rimborsi elettorali, pari a tre volte la misura dell’irregolarità riscontrata”. Infine, la trasparenza: “Si abbassa da 50 mila a 5 mila euro la soglia oltre la quale i contributi ai partiti vanno dichiarati pubblicamente e i conti dei partiti vanno pubblicati obbligatoriamente in internet, permettendo ai cittadini di verificare dove i partiti si procurano le risorse e come le impiegano”.

Di Pietro: “E’ una presa in giro”. Furioso il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro: “In un momento così drammatico per il nostro Paese, dove il governo ha colpito le fasce sociali più deboli, la politica deve dare il buon esempio cominciando a tagliare gli sprechi e le vagonate di soldi pubblici incassati”. “La politica non può far finta di niente e ignorare le condizioni del paese – aggiunge – il provvedimento all’acqua di rose proposto da Alfano, Bersani e Casini è una presa in giro per i cittadini e per la dignità delle istituzioni. L’Italia dei Valori si batterà in Parlamento per restituire agli italiani il maltolto. Se si continua così i cittadini arriveranno con i forconi davanti a Montecitorio”.

Generazione Futuro: “Spot per Grillo”. La chiosa è di Gianmario Mariniello, coordinatore di Generazione Futuro: “Il comunicato di ‘Abc’ che rivendica il finanziamento pubblico ai partiti e dove addirittura ci si lamenta dei tagli contenuti nelle finanziarie 2010-2011 – dichiara – è il miglior spot (gratis) per Beppe Grillo. Fli, che da due anni vive senza un solo euro di finanziamento pubblico prenda le distanze da toni e contenuti di un comunicato che rappresenta un errore politico, morale e valoriale grave”.

Tratto dal: il fattoquotidiano.it

 
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Pubblicato da su 18 aprile 2012 in Notizie & Politica

 

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