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Archivio mensile:giugno 2012

Il dossier: tasse troppo alte Atenei veneti «fuorilegge»


Quattro su quattro. En plein. Università venete tutte «fuorilegge»: tasse troppo alte, gli studenti e le associazioni di categoria venete sono già pronti al ricorso. Sono finite tutte nella «black list» degli atenei che chiedono tasse troppo alte ai loro studenti in Italia sono 36 su 61. E tutte ben piazzate. Al massimo entro le prime 13 posizioni. Ca’ Foscari, che lo scorso anno era decima, è diventata la seconda università italiana per sforamento, seguita da Padova, all’ottavo posto, Iuav al decimo e Verona al tredicesimo. Eppure il conteggio, secondo la legge italiana, dovrebbe essere facile: il totale dei soldi incassati con il pagamento delle tasse universitarie non può superare il 20% dei fondi ricevuti dallo Stato con il Ffo Fondo finanziamento ordinario università. Un limite che, però, sono in pochissimi a rispettare. E di certo non in Veneto.I dati sono stati raccolti dall’Udu, il sindacato degli studenti. «Stiamo valutando un possibile ricorso a livello regionale o tre ricorsi singoli provinciali – spiega Ilaria Gervasioni dell’Udu di Venezia – l’anno scorso abbiamo aspettato per vedere se ci sarebbe stata qualche variazione. Ci saremmo aspettati dai rettori che si unissero a noi nella battaglia per il diritto allo studio. Non è andata così, quindi saremo costretti a seguire le vie legali». A dar loro supporto legale, l’Associazione difesa consumatori di Venezia: «Ci dichiariamo fin da subito disponibili a sostenere i ragazzi, anche legalmente – dice Carlo Garofolini presidente dell’Adico di Venezia -, siamo a disposizione per la consulenza e poi, eventualmente, anche per le azioni legali vere e proprie». Anche a Padova c’è chi si prepara a presentare ricorso al Tar per chiedere la restituzione delle tasse non dovute. In ballo ci sono 26 milioni di euro per l’anno accademico 2010/2011 e, vista la recente sentenza del Tar della Lombardia che per un caso analogo ha dato ragione agli studenti l’Università però ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, potrebbero esserci delle grane economiche in vista per l’Ateneo padovano. «Fino al 2010 Padova superava di 3-4 punti percentuali la soglia di legge – spiega Marco Zabai dell’Udu -, ora eccede il limite di quasi 10 punti, francamente è insostenibile ».Accanto alle tasse in eccesso, secondo i dati dell’Udu ricavati dal ministero, gli studenti delle università venete sarebbero in calo. Cinquecento in meno a Ca’ Foscari, 345 a Padova, e ben 1367 a Verona. Unico trend positivo quello di Iuav con +165 studenti i dati però fanno riferimento all’anno solare e non all’anno accademico. «Nessuna sorpresa – spiegano dall’Università di Verona – abbiamo introdotto due nuovi numeri chiusi, Biotecnologie ed Economia, in tutto circa 700 matricole». «Il conteggio per anno solare ha poco senso – sottolineano da Ca’ Foscari – le matricole iscritte ai corsi triennali sono aumentate del 12,2% rispetto all’anno passato, quelle delle lauree magistrali, del 3,6%». Intanto però, secondo i dati del Miur il trend è lo stesso anche a livello nazionale. Gli studenti universitari italiani sono 20mila in meno rispetto all’anno prima. Ma le loro tasse sono aumentate di 10 milioni.

Alice D’Este, Riccardo Bastianello

fonte: il corriere.it

 
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Pubblicato da su 21 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Benzina: lo ‘scontone’ Eni: – 20 cent per il fai-da-te in tutti i weekend estivi.


Da sabato, 16 giugno, al 2 settembre durante il weekend dalle 13 del sabato alla mezzanotte della domenica su circa 3mila stazioni del ‘Cane a sei zampe’ autostrade escluse si risparmieranno circa 20 centesimi al litro facendo il pieno in modalità iperself in maniera autonoma e pagando con carta di credito e bancomat rispetto al prezzo del servito.Uno sconto che varrà quindi facendo rifornimento da soli, pagando all’accettatore e poi impugnando il tubo, cosa che “ogni italiano dovrebbe fare- spiega Paolo Scaroni, amministratore delegato Eni- perchè in tutta Europa ci si fa benzina da soli”, con noi italiani appassionati al piu’ costoso servito. Un piccolo scomodo a fronte del quale però si ottiene “uno ‘scontone’”, vanta Scaroni, partendo dall’1,50 euro per la benzina e 1,60 per il gasolio di questo sabato, “prezzi che nessuno fa alle famiglie italiane”, aggiunge il top manager.In sostanza Eni toglierà 20 centesimi al prezzo dei carburanti che si praticano ogni settimana fino al 2 settembre, solo nel weekend e solo su 3mila impianti, “ma credo che i prezzi del petrolio saranno più orientati a scendere che a salire- precisa Scaroni- e questo sconto potrebbe aggiungersi” ai ribassi.Quello che lancia Eni “è davvero uno ‘scontone’, un’iniziativa unica, un segnale forte di vicinanza alle famiglie italiane- spiega Angelo Fanelli, direttore generale Refining&Marketing Eni- uno sconto che equivale a 10 euro in meno su un pieno di 50 litri”, che arriva “a 110 euro sul pieno di un camion”, con effetti anche sui difficili conti dell’autotrasporto. L’offerta varrà da sabato al 2 settembre su 3mila impianti “fino ad esaurimento scorte- precisa Fanelli- ma per limitare al massimo l’eventualità che gli impianti possano interrompere le vendite nel corso del weekend per esaurimento del prodotto, Eni in via eccezionale li rifornirà anche nel corso della giornata di domenica”.

Benzina, lo ‘scontone’ Eni: – 20 cent per il fai-da-te in tutti i weekend estivi | Adico.

 
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Pubblicato da su 18 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Lamezia: Bomba all’Agenzia delle Entrate.


Lamezia Terme, 16 giugno – Una bomba è stata posizionata questa notte presso la sede dell’Agenzia delle Entrate in via Musolino a Lamezia Terme. L’ordigno di medio basso potenziale è esploso alle 2:33 provocando ingenti danni all’ingresso. Sul posto gli agenti della polizia di stato per effettuare i primi rilievi. Al vaglio ci sarebbero anche le immagini riprese in zona dalle telecamere. Al momento gli inquirenti non si sentirebbero di escludere  alcuna pista. Accanto alla sede dell’Agenzia delle Entrate, da poco trasferita in questo nuovo stabile, dovrebbe trovare posto, nei prossimi mesi anche la nuova sede di Equitalia.

Aggiornamento:

“Nessuna rivendicazione  per lo scoppio dell’ordigno davanti all’ingresso dell’agenzia delle entrate”. Lo afferma il dottor Antonio Borrelli, responsabile del commissariato di pubblica sicurezza di Lamezia che sta indagando sull’accaduto. Si tratterebbe, quindi, di un atto dimostrativo che rientrerebbe in quel movimento di protesta diffuso in tutto il Paese contro l’agenzia delle entrate e contro Equitalia. La deflagrazione ha praticamente fatto saltare in aria la vetrata d’ingresso dell’edificio, un palazzo di nuova costruzione dove l’agenzia delle entrate si è trasferita da poco tempo. Inoltre lo scoppio ha generato molta paura in tutto il quartiere, una zona centralissima di Lamezia molto popolata.

Lamezia: Bomba all’Agenzia delle Entrate – il Lametino.it.

 
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Pubblicato da su 16 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Lamezia,Vasta (Usb): “Dopo bomba Agenzia delle Entrare,tutelare lavoratori”


Lamezia Terme, 16 giugno – “Il gravissimo attentato di questa notte che ha devastato l’Agenzia delle Entrate di Lamezia Terme, è l’ennesimo atto che attribuisce simbolicamente all’Agenzia le gravi contraddizioni sociali di questo periodo e che pone, in termini drammatici, il rapporto tra cittadini e fisco. Purtroppo le scelte di questo governo, così come quelle dei precedenti, non pongono al centro della politica la questione di una reale lotta all’evasione fiscale e quella di un fisco giusto ed equo, nel quale il cittadino comune possa riconoscersi. Lo dimostra da ultimo la repentina chiusura di due settori nevralgici per la fiscalità, quali sono i Monopoli di Stato e l’Agenzia del Territorio, spazzati via ieri pomeriggio con un colpo di decreto.

Per quanto invece riguarda le politiche fiscali, è ormai noto, che le manovre attuate sinora colpiscono esclusivamente le fasce deboli della popolazione, peraltro già pesantemente colpite da provvedimenti ingiusti, che possono portare alla disperazione; infatti, le manovre continuano a colpire i redditi da lavoro e da pensione, mentre, invece, lasciano assolutamente immuni i redditi alti, i grandi patrimoni e le rendite finanziarie.

Lo stesso governo, poi, mentre sbandiera le intenzioni di attuare una lotta all’evasione fiscale spunta le armi dei funzionari mandati allo sbaraglio ed esposti in prima persona negli accertamenti, senza peraltro ottenere alcun riconoscimento da parte dell’Agenzia stessa, visto che i contratti sono bloccati dal 2009 e lo saranno fino al 2018, con una forte contrazione anche delle indennità accessorie. Tutto ciò finisce per esporre i lavoratori dell’Agenzia alla terribile situazione di essere i bersagli della rabbia di chi vede nel Fisco non lo strumento attraverso il quale viene praticata una giustizia fiscale, ma il nemico che affama strati di popolazione sempre più ampi.

Nel grave attentato di questa notte, potrebbe pesare, poi, anche l’imminente apertura all’interno della struttura di uno sportello di Equitalia, e titolare dell’attività di riscossione dei tributi che non più essere lasciata in mano a una SpA ma che deve invece essere immediatamente reinternalizzata. Occorre tutelare i lavoratori! Nessuno per lavorare, deve essere messo in condizione di correre dei rischi. USB Calabria, pertanto ritiene indifferibile un incontro urgente con il Direttore Regionale dell’Agenzia per riproporre con forza il problema della sicurezza delle strutture dell’Agenzia e, soprattutto, il grave problema della sicurezza dei lavoratori”.

Lamezia, Vasta (Usb): “Dopo bomba Agenzia delle Entrare, tutelare lavoratori” – il Lametino.it.

 
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Pubblicato da su 16 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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TRIBUNALI: DEPUTATI PDL NECESSARIO DEROGHE PER LA CALABRIA


Lamezia Terme, 10 giu. – «I deputati Giovanni Dima, Pino Galati e Jole Santelli nonché Enrico Costa, relatore alla Commissione Giustizia della Camera, in merito alla proposta sulla riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie, convengono sulla necessità di derogare per la Calabria ai rigidi criteri imposti dalla Commissione ministeriale in quanto già nella legge delega si prevedeva come punto fondamentale la necessità di tenere conto della presenza della criminalità organizzata sul territorio nell’ambito di una razionalizzazione delle risorse e dei costi». È quanto si afferma in una nota diffusa da Dima, Galati e Santelli.

«Il significato politico dell’abolizione dei presidi di giustizia – affermano i deputati – può avere effetti devastanti sia per la grave situazione nella quale si trova la Calabria per un’efficace contrasto alla criminalità organizzata sia in termini simbolici. Non è possibile che lo Stato faccia passi indietro nella sua battaglia per affermare i principi di legalità sul territorio». «A tal proposito occorre dire – affermano Galati, Dima e Santelli – che il ministero ed il ministro stesso della Giustizia sono perfettamente consapevoli della situazione di assoluta eccezionalità in cui viene a trovarsi la Calabria. Costa, in quanto relatore del provvedimento, ha assunto l’impegno di difendere in sede parlamentare una decisione del ministro che vada nel senso di riconoscere una dovuta deroga per i tribunali calabresi, soprattutto nei territori più esposti al rischio della criminalità organizzata. Sappiamo quanto e’ importante il parere del relatore della commissione Giustizia della Camera dei deputati, Costa, nella decisione finale che riguarda la revisione del sistema giustizia ed il futuro degli uffici giudiziari. Lo stesso segretario Angelino Alfano è stato informato delle decisioni prese e della nostra azione decisa a difesa dei presidi di legalità e sicurezza calabresi». «Appena il testo definitivo del ministro arriverà alla Commissione Giustizia – concludono i deputati – terremo una conferenza stampa congiunta insieme all’onorevole Costa per comunicare le decisioni finali prese».

Notizie Lamezia Terme – Primo Piano Lamezia Oggi.

 
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Pubblicato da su 13 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Approvato il Piano famiglia: aiuti fiscali e per la casa.


Approvato dal Consiglio del ministri, su proposta del ministro della Cooperazione internazionale e dell’integrazione con delega alla Famiglia, Andrea Riccardi, il Piano nazionale per la famiglia. “È la prima volta che nel nostro Paese viene adottato uno strumento contenente linee di indirizzo omogenee in materia di politiche familiari, garantendo centralità e cittadinanza sociale alla famiglia attraverso una strategia di medio termine che supera la logica degli interventi disorganici e frammentari avuti sino ad oggi”, si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi al termine del Cdm.

Quanto ai contenuti del Piano, i principi ispiratori sono: “Cittadinanza sociale della famiglia, intendendo la famiglia quale soggetto su cui investire per il futuro del Paese, valorizzando la sua funzione per la coesione sociale e per un equo rapporto tra le generazioni; politiche esplicite sul nucleo familiare: finora nel nostro Paese gli interventi a favore delle famiglie sono stati o dettati dall’emergenza e quindi necessariamente frammentati e disorganici, o indiretti, cioè riflesso a volte inconsapevole di altre politiche. Si tratta invece ora di delineare un quadro organico di interventi che abbiano la famiglia come destinatario; sussidiarietà e sviluppo del capitale umano e sociale, nel senso che gli interventi devono essere attuati in modo da non sostituire ma sostenere e potenziare le funzioni proprie e autonome delle famiglie, in una logica di empowerment delle famiglie stesse e dei loro membri, anzichè di mero assistenzialismo, facendo leva sulla loro capacità di iniziativa sociale ed economica; solidarietà, intesa anche come rafforzamento delle reti associative delle famiglie, soprattutto quando si tratti di associazioni che non solo forniscono servizi alla persona, ma costituiscono sostegno e difesa dalla solitudine, luogo di confronto e di scambio”.

Inoltre, “le priorità individuate dal Piano quali aree su cui intervenire con maggior urgenza sono: le famiglie con minori, in particolare quelle numerose; le famiglie con disabili o anziani non autosufficienti; le famiglie con disagi conclamati sia nella coppia, sia nelle relazioni genitori-figli”. In particolare, “gli interventi si articolano secondo le seguenti direttrici: equità economica (fiscalità generale, tributi locali, revisione dell’Isee); politiche abitative per la famiglia; lavoro di cura familiare: servizi per la prima infanzia, congedi, tempi di cura e interventi sulla disabilità e non autosufficienza; pari opportunità e conciliazione tra famiglia e lavoro; privato sociale, terzo settore e reti associative familiari; servizi consultoriali e di informazione (consultori, mediazione familiare, centri per le famiglie); immigrazione (sostegni alle famiglie immigrate); alleanze locali per le famiglie; monitoraggio delle politiche familiari”. Il comunicato ricorda che “il testo è stato elaborato nell’ambito delle attività dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia – organo misto che comprende rappresentanze dei livelli di governo, delle parti sociali e della società civile – che ha, tra le sue funzioni, il supporto al Dipartimento per le politiche della famiglia ai fini della predisposizione del Piano nazionale per la famiglia. L’assemblea dell’Osservatorio, sulla base di un testo elaborato dal suo comitato tecnico-scientifico e sul quale si è svolto un ampio confronto, sia in sede di Osservatorio sia attraverso la conferenza nazionale di Milano del novembre 2010, ha approvato una bozza di Piano il 23 giugno 2011. Tale bozza, successivamente illustrata in Consiglio dei ministri, è stata sottoposta alla Conferenza unificata per la prescritta intesa – ai sensi dell’art. 1, comma 1251, lettera a) legge n. 296/2006 – che è stata sancita il 19 aprile scorso, dopo un approfondito lavoro istruttorio tra tutti i livelli di governo (Stato, regioni ed enti locali)”.

Fonte:avvenire.it

Approvato il Piano famiglia: aiuti fiscali e per la casa | Adico.

 
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Pubblicato da su 9 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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1° RADUNO FIAT 500 E AUTO D’EPOCA CITTA’DI LAMEZIA TERME


Lamezia Terme, 8 giugno –  Lo staff del FIAT Club 500 di Lamezia Terme, presieduto da Agostino Strangis, organizza il 1° Raduno Fiat 500 e Auto D’epoca Città di Lamezia Terme”. L’evento è programmato per il 10 Giugno dalle ore 8.30 in Piazza Diaz (zona Sambiase). All’importante manifestazione, saranno presenti circa 100 gloriose Fiat 500 provenienti dalla dai centri calabresi e siciliani (Cosenza, Crotone, Catanzaro, Lamezia, Vibo Valentia, Gioia Tauro, Taurianova, Molochio, Rizziconi, Cosoleto, Locri, Siderno, Gioiosa Jonica, Melito Porto Salvo, Monasterace, Sant’Angelo Brolo, Riviera Jonica, Messina, Reggio Calabria e qualche altra possibile sorpresa). La prima 500 (500 N) ideata da Dante Giacosa è stata costruita dal luglio del 1957 fino al 1959, e queste vetture sono difficili da trovare. La 500 D è stata costruita dal 1960 al 1965 e di queste nel club Lametino è possibile visionare  una del ’60, una del ’61 originale. La 500 F è stata costruita dal 1965 al 1972. e sarà presente, anche, una 500 F del 1968, anche questa si fregia della “targa oro”. Dal ’68 al ’72 è stata realizzata contemporaneamente anche la 500 L (lusso), vi sarà una 500 L del 70 La 500 L è nata nel 1968 e costruita fino al 1972. La prima 500 R è stata costruita nel ’73 e l’ultima delle nostre mitiche 500 nell’agosto del ’75. E’ possibile ammirare una 500 R anche questa originale. Saranno presenti anche una serie di Fiat 500 con varie repliche Abarth anche queste  tutte originali come la 500 gialla replica Abarth del Fiduciario del Fiat 500 Club Italia Agostino Strangis  e qualche chicca come la Fiat 500 scoiattolo o altri pezzi rari per la gioia dei numerosi appassionati di motori e soprattutto della mitica Fiat 500. Il programma di massima prevede l’inizio del raduno alle ore 8.30 nell’area parcheggio di P.zza Diaz dove avverranno le iscrizione delle autovetture e verranno distribuite le borse con vari gadget ai piloti. Alle ore 11 si snoderà il carosello delle Fiat 500 per le strade della città. Alle ore 13:00, aperitivo Sul C.so Numistrano e pranzo per gli iscritti al ristorante  I RISI  dove avverranno le premiazioni delle autovetture, dalle ore 16:30 mostra statica nel parcheggio antistante il ristorante fino alle ore 18.00, quindi saluti ed appuntamento alla prossima edizione. La sede dell’associazione “Fiat Club 500 Lamezia Terme” è ubicata in via delle Terme (zona Sambiase ) e rimane aperta tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 12 e dalle 16 alle 19:30, la domenica dalle 9:00 alle 12. Se possiedi la 500 iscriviti e partecipa. Se non possiedi la 500, visita il raduno ed ammira le mitiche Fiat 500.

 
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Pubblicato da su 9 giugno 2012 in Relax & Turismo

 

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VERI VALORI


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Pubblicato da su 7 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Un arresto per immigrazione clandestina nel reggino.


In data odierna l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Palmi hanno tratto in arresto Luca Laguteta in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP dott. Fulvio Accurso.La misura cautelare in carcere era stata richiesta dalla Procura della Repubblica, diretta dal dott. Giuseppe Creazzo, all’esito di articolate attività di indagine dei sostituti procuratori Giulia Pantano e Antonio D’Amato, i quali hanno coordinato il lavoro di Polizia di Stato e Carabinieri, utilizzando svariate segnalazioni provenienti dalla Prefettura di Reggio Calabria- Sportello Unico per l’ImmigrazioneA Luca Laguteta sono stati contestati plurimi reati, commessi in concorso con imprenditori agricoli e con un uomo extra comunitario, allo stato irreperibile, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina reato previsto dall’art. 12 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.In particolare, le complesse attività investigative hanno consentito di svelare una serie di comportamenti, elevati a sistema, grazie al quale, per effetto di ipotetici contratti di lavoro nel settore dell’agricoltura, molti cittadini extracomunitari sono riusciti a fare ingresso, in maniera legale, nel territorio dello Stato italiano e a rimanervi, in violazione delle normeriguardanti il Testo Unico della disciplina dell’immigrazione.Si è registrato, infatti, all’esito delle indagini, la seguente situazione: Laguteta avviava la procedura per il nulla osta all’impiego della manodopera, poi, rilasciato dalla Prefettura di Reggio Calabria. Il nulla osta veniva, successivamente, ritirato dal datore di lavoro ed era volto a far entrare legalmente, in territorio italiano, gli stranieri extra-comunitari, i quali, tuttavia, non formalizzavano il contratto di lavoro. Gli extra comunitari sarebbero stati impiegati in lavori a nero e a basso costo.Il cittadino extra comunitario ricercato, invece, aveva il compito di reclutare i soggetti, a loro volta, extra comunitari, disposti, in cambio dell’erogazione di somme di denaro, ad avvalersi del meccanismo per entrare legalmente in territorio italiano, senza tuttavia, formalizzare l’assunzione.

Un arresto per immigrazione clandestina nel reggino.

 
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Pubblicato da su 7 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Volotea Lamezia: Da settembre nuovo collegamento aereo da e per Venezia con Volotea.


Volotea-aereo

Quattro collegamenti a settimana, tariffe a partire da 19 euro

Dal 10 settembre quattro voli settimanali della compagnia aerea low cost Volotea collegheranno l’aeroporto Marco Polo di Venezia con quello di Lamezia Terme. Lo rende noto un comunicato della società.

La nuova rotta è già in vendita sul sito www.volotea.com con tariffe a partire 19 euro a tratta,tasse incluse. I collegamenti da Venezia per la Calabria e viceversa, dopo quelli attivati da e per Reggio, sono in programma lunedì, mercoledì, venerdì e domenica. (ANSA).

 
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Pubblicato da su 6 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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LAVORO: PROTESTA DIPENDENTI MULTISERVIZI A LAMEZIA TERME


Lamezia Terme, 6 giugno – Una cinquantina di lavoratori della Lamezia Multiservizi, la societa’ che gestisce la raccolta dei rifiuti solido-urbani della citta’ e dell’hinterland Lametino, sta manifestando davanti alla sede della societa’ per protestare contro il mancato pagamento di alcuni arretrati. I lavoratori, che hanno affisso dei cartelloni sia davanti la sede in via delle Vittorie che davanti agli uffici amministrativi su corso Nicotera, lamentano tra le altre cose il mancato pagamento di due quattordicesime e dei buoni pasto. La giornata di protesta e’ stata indetta insieme alle organizzazioni sindacali. A causa dello sciopero alcuni servizi sono stati interrotti, come la raccolta differenziata porta a porta. Anche per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano si stanno verificando dei disagi: la Multiservizi sta infatti assicurando solo alcune tratte essenziali, come i collegamenti con l’ospedale civile e la navetta per l’aeroporto.

 

 
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Pubblicato da su 6 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Lamezia:Sindaco consegna dimissioni a notaio valide in caso soppressione tribunale


Lamezia Terme, 6 giugno – Sulla vicenda della possibile chiusura di tribunale e procura il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, rende noto di aver consegnato la propria lettera di dimissioni dalla carica di sindaco nelle mani di un notaio, affidandogli il mandato di presentare la lettera presso la segreteria del Comune per le conseguenti formalità nel momento in cui il Governo dovesse decidere per la soppressione del Tribunale della Città. A partire dalla data di presentazione delle dimissioni in segreteria scatterebbro poi gli eventuali 20 giorni di tempo per ritirare tale lettera. Il sindaco comunque spiegherà questa decisione nella riunione dei Consigli comunali prevista per domani 7 giugno presso il Tribunale alle ore 16.30.

Lamezia: Sindaco consegna dimissioni a notaio valide in caso di soppressione tribunale – il Lametino.it.

 
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Pubblicato da su 6 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Pellaro Rc: scaricavano liquami nel torrente 4 arrestati.


Pellaro Rc: scaricavano liquami nel torrente, 4 arrestatiNella giornata di ieri i carabinieri della Stazione Pellaro hanno tratto in arresto 4 persone: Federico Antonio, 36 anni, Corsaro Natale, 25 anni, Casile Antonio, 44 anni, e Barreca Bruno, 34 anni, con laccusa di danneggiamento aggravato e realizzazione di discarica abusiva.Durante un controllo del territorio i carabinieri hanno notato nei pressi della foce del Torrente Fiumarella unautobotte parzialmente occultata allinterno di un canneto. I militari hanno voluto verificare meglio la situazione che appariva insolita ed hanno immediatamente notato che poco distante vi era unenorme pozzanghera di liquami. Appena giunti in prossimita del mezzo i carabinieri hanno bloccato quattro persone. Dalla cisterna infatti fuoriusciva un tubo occultato tra la vegetazione attraverso cui i liquami venivano fatti scorrere nel torrente a pochi passi dalla foce ma anche a pochi metri dalle abitazioni.Casile e Barreca, entrambe pregiudicati, sono dipendenti di “Acque Reggine” società partecipata del Comune di Reggio Calabria, incaricata della gestione delle acque, condotte di acqua potabile e impianti fognari. Ben diverso ovviamente sarebbe dovuto essere il metodo di smaltimento previsto: gli operai avrebbero dovuto trasportare e conferire i liquami presso il depuratore di Gallico. Occorre accertare se la condotta dei quattro gli altri due soggetti sono autisti del mezzo sia uniniziativa degli stessi o vi siano alla base dinamiche piu complesse.Nel torrente sono stati sversati 6.000 litri di liquami. Altri 6.000 sono rimasti allinterno della cisterna grazie allintervento dei militari. I quattro sono stai tratti in arresto con laccusa di danneggiamento aggravato e realizzazione di discarica abusiva di rifiuti speciali. Sotto controllo dei carabinieri il mezzo è stato utilizzato per riaspirare tutto il materiale e versarlo come previsto presso il depuratore. Successivamente il mezzo è stato posto sotto sequestro.I quattro sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria,

Pellaro Rc: scaricavano liquami nel torrente, 4 arrestati | LameziaClick.com.

 
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Pubblicato da su 5 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Gizzeria: Lasciano tronco e vasca bagno su binari, denunciati 4 giovani.


Gizzeria, 4 giugno – Hanno lasciato il tronco di un albero ed una vasca da bagno sui binari ed un treno li ha investiti senza deragliare. E’ accaduto nei pressi della stazione ferroviaria di Gizzeria lungo la direttrice ferroviaria tirrenica. I quattro giovani autori della “bravata”, di età compresa tra i 20 ed i 22 anni, sono stati identificati dalla Polfer e denunciati con l’accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti. Sul posto è intervenuto un vigile urbano, dopo l’allarme lanciato da un passante. Il vigile, dopo avere avvertito la Polfer, è però riuscito a rimuovere solo in parte gli ostacoli prima dell’arrivo del treno partito da Roma Termini e diretto a Reggio Calabria. Il macchinista del treno, dopo avere investito il tronco e la vasca da bagno, ha dovuto bloccare il convoglio a causa dei danni subiti dalla motrice. Il treno è potuto ripartire soltanto dopo che sono stati riparati i danni provocati dall’urto.

Gizzeria: Lasciano tronco e vasca bagno su binari, denunciati 4 giovani – il Lametino.it.


 
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Pubblicato da su 5 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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CARBURANTE A 1 EURO PER CHI COMPRA FIAT “ABBATTIAMO LA CRISI”


«Compri una Fiat entro il 31 luglio? Pagherai benzina e gasolio un euro, qualunque sia il prezzo alla pompa. Il resto lo mettiamo noi».

Tra le tante iniziative che le Case s’inventano per rianimare un mercato dell’auto agonizzante , quella presentata ieri a Milano da Gianluca Italia, responsabile Emea di Fiat, ha il pregio di essere inedita e dal forte impatto emotivo.

«Fare il pieno pagando il carburante come nel 1999 spiega – è il sogno di tutti. Noi lo rendiamo realizzabile, siamo vicini alla gente in un momento di grandi incertezze, con un’offerta alternativa alle classiche promozioni».

I carburanti crescono, mancano i soldi, il traffico cala (del 14,5% nei primi mesi dell’anno)? Ecco la ricetta anti-panico.

Il meccanismo è semplice. Con la vettura nuova, il cliente riceve una card che contiene un quantitativo a scalare (varia in base ai modelli) di litri con maxi-sconto: sono 1.200 per 500 e Panda, 1.700 per Punto e Qubo, 2.000 per Bravo, Doblò e Sedici, 2.500 per Freemont.

«Abbiamo calcolato – osserva Italia – che per una Bravo diesel equivalgono a una percorrenza di 45.500 km, mediamente due anni e mezzo di utilizzo. Si può andare da Milano a Napoli spendendo solo 33 euro di benzina con una Punto TwinAir, o 27 di gasolio con una Multijet».

Unica condizione è rifornirsi presso uno dei 3.700 distributori IP convenzionati, in tutto il territorio nazionale autostrade comprese, entro il 31 dicembre 2015. Si paga un euro al litro (per rendere l’idea, 30 litri, 30 euro), si presenta la carta elettronica e il resto dell’importo viene addebitato alla Fiat che si assume il rischio dei futuri aumenti nei prossimi tre anni.

Olivier François, responsabile globale del marchio, non esclude che l’iniziativa possa estendersi ad altri Paesi europei: «E’ un progetto declinabile su vari mercati – spiega – e ci stiamo pensando. In questo momento bisogna inventarsi strategie diverse, nuove, noi ne abbiamo molte altre in cantiere. Vi stupiremo. Perché ci rendiamo conto che la gente è angosciata dai problemi economici, ha paura del futuro: noi non possiamo fabbricare ottimismo, ma offrire certezze sì. Vogliamo diventare complici dei clienti. Iniziative come queste incrementano la forza di un marchio. Non lo svalutano, lo rendono simpatico».

Fonte: la stampa.it

Carburante a 1 euro per chi compra Fiat “Abbattiamo la crisi” | Adico

Carburante a 1 euro per chi compra Fiat “Abbattiamo la crisi” | Adico.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Donna viva grazie alla professionalità dell’equipe di rianimazione dell’ospedale di Lamezia.


l marito della donna salvata ha scritto una lettera di ringraziamento al dg Gerardo Mancuso

Ancora un episodio di buona sanità all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. Una donna è stata infatti salvata da morte certa grazie alla professionalità dell’equipe dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme diretta dalla dottoressa Anna Maria Mancini. Come ha raccontato il marito della donna, il signor Maurizio Pirrò, 52 di Genova, che ha scritto al direttore generale dell’Asp Dott. Prof. Gerardo Mancuso per ringraziare pubblicamente l’equipe lametina per aver salvato la vita alla moglie, la donna si è risvegliata dal coma farmacologico a seguito di una broncopolmonite.

Il signor Maurizio e la signora Elia erano partiti in aereo da Genova per andare a Montepaone dove abitano i genitori della donna. Dopo l’intero viaggio in aereo trascorso dormendo, la donna ha cominciato ad avere febbre altissima fino a 40 c°, senza riuscire ad alzarsi dal letto. Il signor Pirrò ha così deciso di chiamare la guardia medica e dopo una giornata convulsa il medico di famiglia, sentito il respiro sempre più affannoso, l’uomo ha telefonato al 118 ed un’ambulanza ha trasportato la donna all’ospedale di Soverato.

La situazione si è subito configurata in tutta la sua gravità perché, dopo un accertamento radiografico, è stata diagnosticata una broncopolmonite in medio apicale. Essendo l’ospedale di Soverato sprovvisto di un reparto di rianimazione, il personale del Pronto soccorso si è attivato per trovare un posto alla donna in un altro nosocomio ed è stato individuato quello di Lamezia Terme “sarà la sua salvezza – scrive il signor Pirrò”, dove è giunta in codice rosso, dopo essere stata intubata.

“Io mi sono trovato in una situazione di disperazione assoluta – scrive il signor Pirrò nella lettera inviata al direttore generale dell’Asp – avendone chiaramente percepito la gravità, con l’ulteriore problematica di dover gestite la vicenda ad oltre mille chilometri da casa nostra, ove certamente avremmo trovato un’assistenza medica di eccellente livello”. La donna, con la massima urgenza, è stata trasferita al centro di Anestesia e Rianimazione, diretto dalla Dottoressa Anna Maria Mancini.

“La mattina del 31 – racconta Maurizio Pirrò – la dottoressa di turno mi ha informato sulla gravità delle condizioni di mia moglie, in grave pericolo di vita tanto da consigliarmi di far giungere i nostri due figli, che erano rimasti a Genova. Le speranze di vita di mia moglie erano ridotte al lumicino, era in ventilazione assistita al 100%, in sepsi, con i polmoni pieni di muco, i globuli bianchi a livelli minimi: avevo perso le speranze, non mi rimaneva altro che appellarmi alla fede di cristiano e pregare. Ma da questo momento comincia quello che può essere definito un miracolo. Gli sforzi dei sanitari sono encomiabili, gli esami e gli interventi sono puntuali. Gli antibiotici sono mirati e, dopo 3 operazioni di filtraggio del sangue, mia moglie migliora lievemente fino ad arrivare al risveglio dal corna farmacologico”.

“Il miracolo di cui parlo – ha evidenziato Pirrò – è frutto della professionalità dell’intera equipe medica e degli operatori dell’ospedale di Lamezia Terme che hanno assistito mia moglie, persone che uniscono alle spiccate doti professionali, quelle umane, che consentono di rivolgere ai familiari dei pazienti sempre le giuste parole di conforto ed incoraggiamento, di fornire loro tutte quelle spiegazioni necessarie ad alimentare la speranza, attraverso un linguaggio semplice e diretto che il personale medico è stato in grado di dare sempre con grande vicinanza e partecipazione, mai con quella routine e distacco che spesso constatiamo”.

“Questa missiva – ha aggiunto il marito della donna – vuole esprimere la mia grande riconoscenza agli operatori dell’ospedale di Lamezia Terme per aver salvato mia moglie, curata in uno di quei presidi che spesso assurgono agli onori della cronaca per episodi negativi, spesso ingigantiti attraverso campagne mediatiche non sempre rispondenti all’esatto svolgersi dei fatti. Il mio vuole essere un messaggio opposto, di lode a quei medici ed infermieri di frontiera che agiscono in realtà difficili, ma che sentono la professione come un tempo, attraverso un impegno esemplare, una professionalità spiccata, una partecipazione piena e coinvolta alle sorti degli ammalati ed ai loro famigliari.

E’ quello che ho visto in oltre un mese di ospedale, che sento di evidenziare con la stessa puntualità con cui è giusto porre l’attenzione sui tanto famigerati errori della sanità; quello che ho vissuto è un esempio di Calabria che funziona, di sanità calabrese che risponde alle esigenze della gente, di medici ed infermieri che svolgono in modo impeccabile il proprio dovere, la propria missione”.

“Voglio inoltre estendere il mio ringraziamento – ha concluso Maurizio Pirrò – ai componenti del reparto di Broncopneumologia del Dott. Massimo Calderazzo che hanno preso in cura mia moglie una volta superata la fase critica e che con altrettanta professionalità l’hanno condotta verso la piena guarigione. Un grazie a tutti”.

Donna viva grazie alla professionalità dell’equipe di rianimazione dell’ospedale di Lamezia | LameziaClick.com.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Calabria: Arriva il caldo, primi bagni al mare.


Lamezia Terme, 3 giugno – Primi bagni al mare per i calabresi grazie alla giornata al primo fine settimana di sole con temperature che in molti casi sono arrivate ai 30 gradi. Il meteo finalmente positivo ha spinto molti a recarsi sulle spiagge delle principali località di mare della regione e nei lidi, anche se non ancora pronti per l’estate, per la prima tintarella della stagione. Non sono mancati neanche i coraggiosi che hanno sfidato le acque ancora fredde di Ionio e Tirreno per gettarsi tra le onde.

Calabria: Arriva il caldo, primi bagni al mare – il Lametino.it.

 
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Pubblicato da su 3 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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