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Archivio mensile:giugno 2012

Il dossier: tasse troppo alte Atenei veneti «fuorilegge»


Quattro su quattro. En plein. Università venete tutte «fuorilegge»: tasse troppo alte, gli studenti e le associazioni di categoria venete sono già pronti al ricorso. Sono finite tutte nella «black list» degli atenei che chiedono tasse troppo alte ai loro studenti in Italia sono 36 su 61. E tutte ben piazzate. Al massimo entro le prime 13 posizioni. Ca’ Foscari, che lo scorso anno era decima, è diventata la seconda università italiana per sforamento, seguita da Padova, all’ottavo posto, Iuav al decimo e Verona al tredicesimo. Eppure il conteggio, secondo la legge italiana, dovrebbe essere facile: il totale dei soldi incassati con il pagamento delle tasse universitarie non può superare il 20% dei fondi ricevuti dallo Stato con il Ffo Fondo finanziamento ordinario università. Un limite che, però, sono in pochissimi a rispettare. E di certo non in Veneto.I dati sono stati raccolti dall’Udu, il sindacato degli studenti. «Stiamo valutando un possibile ricorso a livello regionale o tre ricorsi singoli provinciali – spiega Ilaria Gervasioni dell’Udu di Venezia – l’anno scorso abbiamo aspettato per vedere se ci sarebbe stata qualche variazione. Ci saremmo aspettati dai rettori che si unissero a noi nella battaglia per il diritto allo studio. Non è andata così, quindi saremo costretti a seguire le vie legali». A dar loro supporto legale, l’Associazione difesa consumatori di Venezia: «Ci dichiariamo fin da subito disponibili a sostenere i ragazzi, anche legalmente – dice Carlo Garofolini presidente dell’Adico di Venezia -, siamo a disposizione per la consulenza e poi, eventualmente, anche per le azioni legali vere e proprie». Anche a Padova c’è chi si prepara a presentare ricorso al Tar per chiedere la restituzione delle tasse non dovute. In ballo ci sono 26 milioni di euro per l’anno accademico 2010/2011 e, vista la recente sentenza del Tar della Lombardia che per un caso analogo ha dato ragione agli studenti l’Università però ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, potrebbero esserci delle grane economiche in vista per l’Ateneo padovano. «Fino al 2010 Padova superava di 3-4 punti percentuali la soglia di legge – spiega Marco Zabai dell’Udu -, ora eccede il limite di quasi 10 punti, francamente è insostenibile ».Accanto alle tasse in eccesso, secondo i dati dell’Udu ricavati dal ministero, gli studenti delle università venete sarebbero in calo. Cinquecento in meno a Ca’ Foscari, 345 a Padova, e ben 1367 a Verona. Unico trend positivo quello di Iuav con +165 studenti i dati però fanno riferimento all’anno solare e non all’anno accademico. «Nessuna sorpresa – spiegano dall’Università di Verona – abbiamo introdotto due nuovi numeri chiusi, Biotecnologie ed Economia, in tutto circa 700 matricole». «Il conteggio per anno solare ha poco senso – sottolineano da Ca’ Foscari – le matricole iscritte ai corsi triennali sono aumentate del 12,2% rispetto all’anno passato, quelle delle lauree magistrali, del 3,6%». Intanto però, secondo i dati del Miur il trend è lo stesso anche a livello nazionale. Gli studenti universitari italiani sono 20mila in meno rispetto all’anno prima. Ma le loro tasse sono aumentate di 10 milioni.

Alice D’Este, Riccardo Bastianello

fonte: il corriere.it

 
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Pubblicato da su 21 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Benzina: lo ‘scontone’ Eni: – 20 cent per il fai-da-te in tutti i weekend estivi.


Da sabato, 16 giugno, al 2 settembre durante il weekend dalle 13 del sabato alla mezzanotte della domenica su circa 3mila stazioni del ‘Cane a sei zampe’ autostrade escluse si risparmieranno circa 20 centesimi al litro facendo il pieno in modalità iperself in maniera autonoma e pagando con carta di credito e bancomat rispetto al prezzo del servito.Uno sconto che varrà quindi facendo rifornimento da soli, pagando all’accettatore e poi impugnando il tubo, cosa che “ogni italiano dovrebbe fare- spiega Paolo Scaroni, amministratore delegato Eni- perchè in tutta Europa ci si fa benzina da soli”, con noi italiani appassionati al piu’ costoso servito. Un piccolo scomodo a fronte del quale però si ottiene “uno ‘scontone’”, vanta Scaroni, partendo dall’1,50 euro per la benzina e 1,60 per il gasolio di questo sabato, “prezzi che nessuno fa alle famiglie italiane”, aggiunge il top manager.In sostanza Eni toglierà 20 centesimi al prezzo dei carburanti che si praticano ogni settimana fino al 2 settembre, solo nel weekend e solo su 3mila impianti, “ma credo che i prezzi del petrolio saranno più orientati a scendere che a salire- precisa Scaroni- e questo sconto potrebbe aggiungersi” ai ribassi.Quello che lancia Eni “è davvero uno ‘scontone’, un’iniziativa unica, un segnale forte di vicinanza alle famiglie italiane- spiega Angelo Fanelli, direttore generale Refining&Marketing Eni- uno sconto che equivale a 10 euro in meno su un pieno di 50 litri”, che arriva “a 110 euro sul pieno di un camion”, con effetti anche sui difficili conti dell’autotrasporto. L’offerta varrà da sabato al 2 settembre su 3mila impianti “fino ad esaurimento scorte- precisa Fanelli- ma per limitare al massimo l’eventualità che gli impianti possano interrompere le vendite nel corso del weekend per esaurimento del prodotto, Eni in via eccezionale li rifornirà anche nel corso della giornata di domenica”.

Benzina, lo ‘scontone’ Eni: – 20 cent per il fai-da-te in tutti i weekend estivi | Adico.

 
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Pubblicato da su 18 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Lamezia: Bomba all’Agenzia delle Entrate.


Lamezia Terme, 16 giugno – Una bomba è stata posizionata questa notte presso la sede dell’Agenzia delle Entrate in via Musolino a Lamezia Terme. L’ordigno di medio basso potenziale è esploso alle 2:33 provocando ingenti danni all’ingresso. Sul posto gli agenti della polizia di stato per effettuare i primi rilievi. Al vaglio ci sarebbero anche le immagini riprese in zona dalle telecamere. Al momento gli inquirenti non si sentirebbero di escludere  alcuna pista. Accanto alla sede dell’Agenzia delle Entrate, da poco trasferita in questo nuovo stabile, dovrebbe trovare posto, nei prossimi mesi anche la nuova sede di Equitalia.

Aggiornamento:

“Nessuna rivendicazione  per lo scoppio dell’ordigno davanti all’ingresso dell’agenzia delle entrate”. Lo afferma il dottor Antonio Borrelli, responsabile del commissariato di pubblica sicurezza di Lamezia che sta indagando sull’accaduto. Si tratterebbe, quindi, di un atto dimostrativo che rientrerebbe in quel movimento di protesta diffuso in tutto il Paese contro l’agenzia delle entrate e contro Equitalia. La deflagrazione ha praticamente fatto saltare in aria la vetrata d’ingresso dell’edificio, un palazzo di nuova costruzione dove l’agenzia delle entrate si è trasferita da poco tempo. Inoltre lo scoppio ha generato molta paura in tutto il quartiere, una zona centralissima di Lamezia molto popolata.

Lamezia: Bomba all’Agenzia delle Entrate – il Lametino.it.

 
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Pubblicato da su 16 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Lamezia,Vasta (Usb): “Dopo bomba Agenzia delle Entrare,tutelare lavoratori”


Lamezia Terme, 16 giugno – “Il gravissimo attentato di questa notte che ha devastato l’Agenzia delle Entrate di Lamezia Terme, è l’ennesimo atto che attribuisce simbolicamente all’Agenzia le gravi contraddizioni sociali di questo periodo e che pone, in termini drammatici, il rapporto tra cittadini e fisco. Purtroppo le scelte di questo governo, così come quelle dei precedenti, non pongono al centro della politica la questione di una reale lotta all’evasione fiscale e quella di un fisco giusto ed equo, nel quale il cittadino comune possa riconoscersi. Lo dimostra da ultimo la repentina chiusura di due settori nevralgici per la fiscalità, quali sono i Monopoli di Stato e l’Agenzia del Territorio, spazzati via ieri pomeriggio con un colpo di decreto.

Per quanto invece riguarda le politiche fiscali, è ormai noto, che le manovre attuate sinora colpiscono esclusivamente le fasce deboli della popolazione, peraltro già pesantemente colpite da provvedimenti ingiusti, che possono portare alla disperazione; infatti, le manovre continuano a colpire i redditi da lavoro e da pensione, mentre, invece, lasciano assolutamente immuni i redditi alti, i grandi patrimoni e le rendite finanziarie.

Lo stesso governo, poi, mentre sbandiera le intenzioni di attuare una lotta all’evasione fiscale spunta le armi dei funzionari mandati allo sbaraglio ed esposti in prima persona negli accertamenti, senza peraltro ottenere alcun riconoscimento da parte dell’Agenzia stessa, visto che i contratti sono bloccati dal 2009 e lo saranno fino al 2018, con una forte contrazione anche delle indennità accessorie. Tutto ciò finisce per esporre i lavoratori dell’Agenzia alla terribile situazione di essere i bersagli della rabbia di chi vede nel Fisco non lo strumento attraverso il quale viene praticata una giustizia fiscale, ma il nemico che affama strati di popolazione sempre più ampi.

Nel grave attentato di questa notte, potrebbe pesare, poi, anche l’imminente apertura all’interno della struttura di uno sportello di Equitalia, e titolare dell’attività di riscossione dei tributi che non più essere lasciata in mano a una SpA ma che deve invece essere immediatamente reinternalizzata. Occorre tutelare i lavoratori! Nessuno per lavorare, deve essere messo in condizione di correre dei rischi. USB Calabria, pertanto ritiene indifferibile un incontro urgente con il Direttore Regionale dell’Agenzia per riproporre con forza il problema della sicurezza delle strutture dell’Agenzia e, soprattutto, il grave problema della sicurezza dei lavoratori”.

Lamezia, Vasta (Usb): “Dopo bomba Agenzia delle Entrare, tutelare lavoratori” – il Lametino.it.

 
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Pubblicato da su 16 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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TRIBUNALI: DEPUTATI PDL NECESSARIO DEROGHE PER LA CALABRIA


Lamezia Terme, 10 giu. – «I deputati Giovanni Dima, Pino Galati e Jole Santelli nonché Enrico Costa, relatore alla Commissione Giustizia della Camera, in merito alla proposta sulla riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie, convengono sulla necessità di derogare per la Calabria ai rigidi criteri imposti dalla Commissione ministeriale in quanto già nella legge delega si prevedeva come punto fondamentale la necessità di tenere conto della presenza della criminalità organizzata sul territorio nell’ambito di una razionalizzazione delle risorse e dei costi». È quanto si afferma in una nota diffusa da Dima, Galati e Santelli.

«Il significato politico dell’abolizione dei presidi di giustizia – affermano i deputati – può avere effetti devastanti sia per la grave situazione nella quale si trova la Calabria per un’efficace contrasto alla criminalità organizzata sia in termini simbolici. Non è possibile che lo Stato faccia passi indietro nella sua battaglia per affermare i principi di legalità sul territorio». «A tal proposito occorre dire – affermano Galati, Dima e Santelli – che il ministero ed il ministro stesso della Giustizia sono perfettamente consapevoli della situazione di assoluta eccezionalità in cui viene a trovarsi la Calabria. Costa, in quanto relatore del provvedimento, ha assunto l’impegno di difendere in sede parlamentare una decisione del ministro che vada nel senso di riconoscere una dovuta deroga per i tribunali calabresi, soprattutto nei territori più esposti al rischio della criminalità organizzata. Sappiamo quanto e’ importante il parere del relatore della commissione Giustizia della Camera dei deputati, Costa, nella decisione finale che riguarda la revisione del sistema giustizia ed il futuro degli uffici giudiziari. Lo stesso segretario Angelino Alfano è stato informato delle decisioni prese e della nostra azione decisa a difesa dei presidi di legalità e sicurezza calabresi». «Appena il testo definitivo del ministro arriverà alla Commissione Giustizia – concludono i deputati – terremo una conferenza stampa congiunta insieme all’onorevole Costa per comunicare le decisioni finali prese».

Notizie Lamezia Terme – Primo Piano Lamezia Oggi.

 
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Pubblicato da su 13 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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Approvato il Piano famiglia: aiuti fiscali e per la casa.


Approvato dal Consiglio del ministri, su proposta del ministro della Cooperazione internazionale e dell’integrazione con delega alla Famiglia, Andrea Riccardi, il Piano nazionale per la famiglia. “È la prima volta che nel nostro Paese viene adottato uno strumento contenente linee di indirizzo omogenee in materia di politiche familiari, garantendo centralità e cittadinanza sociale alla famiglia attraverso una strategia di medio termine che supera la logica degli interventi disorganici e frammentari avuti sino ad oggi”, si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi al termine del Cdm.

Quanto ai contenuti del Piano, i principi ispiratori sono: “Cittadinanza sociale della famiglia, intendendo la famiglia quale soggetto su cui investire per il futuro del Paese, valorizzando la sua funzione per la coesione sociale e per un equo rapporto tra le generazioni; politiche esplicite sul nucleo familiare: finora nel nostro Paese gli interventi a favore delle famiglie sono stati o dettati dall’emergenza e quindi necessariamente frammentati e disorganici, o indiretti, cioè riflesso a volte inconsapevole di altre politiche. Si tratta invece ora di delineare un quadro organico di interventi che abbiano la famiglia come destinatario; sussidiarietà e sviluppo del capitale umano e sociale, nel senso che gli interventi devono essere attuati in modo da non sostituire ma sostenere e potenziare le funzioni proprie e autonome delle famiglie, in una logica di empowerment delle famiglie stesse e dei loro membri, anzichè di mero assistenzialismo, facendo leva sulla loro capacità di iniziativa sociale ed economica; solidarietà, intesa anche come rafforzamento delle reti associative delle famiglie, soprattutto quando si tratti di associazioni che non solo forniscono servizi alla persona, ma costituiscono sostegno e difesa dalla solitudine, luogo di confronto e di scambio”.

Inoltre, “le priorità individuate dal Piano quali aree su cui intervenire con maggior urgenza sono: le famiglie con minori, in particolare quelle numerose; le famiglie con disabili o anziani non autosufficienti; le famiglie con disagi conclamati sia nella coppia, sia nelle relazioni genitori-figli”. In particolare, “gli interventi si articolano secondo le seguenti direttrici: equità economica (fiscalità generale, tributi locali, revisione dell’Isee); politiche abitative per la famiglia; lavoro di cura familiare: servizi per la prima infanzia, congedi, tempi di cura e interventi sulla disabilità e non autosufficienza; pari opportunità e conciliazione tra famiglia e lavoro; privato sociale, terzo settore e reti associative familiari; servizi consultoriali e di informazione (consultori, mediazione familiare, centri per le famiglie); immigrazione (sostegni alle famiglie immigrate); alleanze locali per le famiglie; monitoraggio delle politiche familiari”. Il comunicato ricorda che “il testo è stato elaborato nell’ambito delle attività dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia – organo misto che comprende rappresentanze dei livelli di governo, delle parti sociali e della società civile – che ha, tra le sue funzioni, il supporto al Dipartimento per le politiche della famiglia ai fini della predisposizione del Piano nazionale per la famiglia. L’assemblea dell’Osservatorio, sulla base di un testo elaborato dal suo comitato tecnico-scientifico e sul quale si è svolto un ampio confronto, sia in sede di Osservatorio sia attraverso la conferenza nazionale di Milano del novembre 2010, ha approvato una bozza di Piano il 23 giugno 2011. Tale bozza, successivamente illustrata in Consiglio dei ministri, è stata sottoposta alla Conferenza unificata per la prescritta intesa – ai sensi dell’art. 1, comma 1251, lettera a) legge n. 296/2006 – che è stata sancita il 19 aprile scorso, dopo un approfondito lavoro istruttorio tra tutti i livelli di governo (Stato, regioni ed enti locali)”.

Fonte:avvenire.it

Approvato il Piano famiglia: aiuti fiscali e per la casa | Adico.

 
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Pubblicato da su 9 giugno 2012 in Notizie & Politica

 

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1° RADUNO FIAT 500 E AUTO D’EPOCA CITTA’DI LAMEZIA TERME


Lamezia Terme, 8 giugno –  Lo staff del FIAT Club 500 di Lamezia Terme, presieduto da Agostino Strangis, organizza il 1° Raduno Fiat 500 e Auto D’epoca Città di Lamezia Terme”. L’evento è programmato per il 10 Giugno dalle ore 8.30 in Piazza Diaz (zona Sambiase). All’importante manifestazione, saranno presenti circa 100 gloriose Fiat 500 provenienti dalla dai centri calabresi e siciliani (Cosenza, Crotone, Catanzaro, Lamezia, Vibo Valentia, Gioia Tauro, Taurianova, Molochio, Rizziconi, Cosoleto, Locri, Siderno, Gioiosa Jonica, Melito Porto Salvo, Monasterace, Sant’Angelo Brolo, Riviera Jonica, Messina, Reggio Calabria e qualche altra possibile sorpresa). La prima 500 (500 N) ideata da Dante Giacosa è stata costruita dal luglio del 1957 fino al 1959, e queste vetture sono difficili da trovare. La 500 D è stata costruita dal 1960 al 1965 e di queste nel club Lametino è possibile visionare  una del ’60, una del ’61 originale. La 500 F è stata costruita dal 1965 al 1972. e sarà presente, anche, una 500 F del 1968, anche questa si fregia della “targa oro”. Dal ’68 al ’72 è stata realizzata contemporaneamente anche la 500 L (lusso), vi sarà una 500 L del 70 La 500 L è nata nel 1968 e costruita fino al 1972. La prima 500 R è stata costruita nel ’73 e l’ultima delle nostre mitiche 500 nell’agosto del ’75. E’ possibile ammirare una 500 R anche questa originale. Saranno presenti anche una serie di Fiat 500 con varie repliche Abarth anche queste  tutte originali come la 500 gialla replica Abarth del Fiduciario del Fiat 500 Club Italia Agostino Strangis  e qualche chicca come la Fiat 500 scoiattolo o altri pezzi rari per la gioia dei numerosi appassionati di motori e soprattutto della mitica Fiat 500. Il programma di massima prevede l’inizio del raduno alle ore 8.30 nell’area parcheggio di P.zza Diaz dove avverranno le iscrizione delle autovetture e verranno distribuite le borse con vari gadget ai piloti. Alle ore 11 si snoderà il carosello delle Fiat 500 per le strade della città. Alle ore 13:00, aperitivo Sul C.so Numistrano e pranzo per gli iscritti al ristorante  I RISI  dove avverranno le premiazioni delle autovetture, dalle ore 16:30 mostra statica nel parcheggio antistante il ristorante fino alle ore 18.00, quindi saluti ed appuntamento alla prossima edizione. La sede dell’associazione “Fiat Club 500 Lamezia Terme” è ubicata in via delle Terme (zona Sambiase ) e rimane aperta tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 12 e dalle 16 alle 19:30, la domenica dalle 9:00 alle 12. Se possiedi la 500 iscriviti e partecipa. Se non possiedi la 500, visita il raduno ed ammira le mitiche Fiat 500.

 
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Pubblicato da su 9 giugno 2012 in Relax & Turismo

 

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