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Archivio mensile:agosto 2012

Prostitute e clienti denunciati nel cosentino durante i controlli sulla statale 106


I carabinieri hanno segnalato le ragazze di nazionalità rumena per invito al libertinaggio. Stesso provvedimento per gli automobilisti fermi a contrattare la prestazione sessuale nel territorio di Corigliano Calabro

CORIGLIANO CALABRO Cosenza – I carabinieri di Corigliano Calabro hanno identificato e sanzionato per invito al libertinaggio cinque prostitute di nazionalità romena. Contestualmente, i carabinieri hanno controllato e multato altrettanti uomini che a bordo delle loro auto, sulla strada statale 106, stavano contrattando la prestazione sessuale con le donne.

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Pubblicato da su 18 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Lamezia: Cani randagi in calore costringono in casa cinque famiglie.


assedio_cani3

Lamezia Terme, 17 agosto – “E proprio un bel venerdì diciassette” avranno pensato scaramanticamente le cinque famiglie che abitano in periferia, in via Pasquale Cerra. Dalle 8:30 fino alle 11:50 di questa mattina, infatti, queste famiglie hanno deciso di chiudere i battenti della loro proprietà dopo che due cani randagi di razza, un pastore tedesco e un boxer, avevano fiutato la presenza di una cagnetta all’interno della stessa proprietà.  In precedenza, i cani erano stati allontanati da un fondo lì vicino dal proprietario e da alcuni operai. Girovagando, e probabilmente arrabbiati per essere stati allontanati, si sono rivolti verso l’abitazione in questione, posta ad una cinquantina di metri di distanza dal fondo agricolo. I proprietari hanno chiuso i  cancelli per sbarrare loro l’accesso e congiungersi con la cagnetta in calore ma i due cani di razza hanno deciso di stazionare lì davanti attratti dalla cagnetta al di là del cancello. I residenti hanno deciso così di chiamare i vigili del fuoco del distaccamento di Caronte che, giunti sul posto, hanno capito di dover interessare a loro volta i vigili urbani e il servizio veterinario dell’Asp, giunti anch’essi sul posto. I veterinari hanno così costatato che non era presente alcun microchip addosso ai cani, nonostante fossero di razza. L’equipe dell’Asp ha cercato di rabbonire i bollori amorosi dei due cani dissetandoli e rifocillandoli con qualche croccantino per poi decidere di condurli nel canile comunale dove saranno ulteriormente visitati e curati.

viaLamezia: Cani randagi in calore costringono in casa cinque famiglie – il Lametino.it.

 
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Pubblicato da su 17 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Gelati: 12 vaschette industriali a confronto.


Più di 2 miliardi di euro, spesi durante quest’estate calda, per trovare un po’ di ristoro. E un po’ di dolcezza, magari con soddisfazione del palato, visto che stiamo parlando delle stime del consumo di gelati in questi mesi. Le possibilità non mancano tra produzione artigianale e prodotto industriale. Ma qual è il livello qualitativo offerto a una platea così ampia come è quella degli amanti italiani del gelato?

Artigianale? Non sempre

Anche se il termine “gelato artigianale” rimanda alla mente un alimento di produzione propria, dove chi lo prepara ha scelto con cura le materie prime e le ha miscelate in maniera sapiente, in realtà quelle due parole possono voler dire molte cose, spiega il settimanale dei consumatori. La gelateria artigianale può legalmente utilizzare dei semilavorati industriali tra cui delle basi neutre alle quali si potranno poi aggiungere vari aromi e paste insaporenti per ottenere i differenti gusti da mettere in vendita. Inoltre non è raro l’impiego di addensanti e additivi vari. Nei casi più estremi si possono perfino utilizzare miscele liquide che dovranno essere solo congelate e poi messe in vendita.

I semilavorati industriali

Negli ultimi decenni il settore produttivo di questi semilavorati si è sempre più consolidato fino a contare, sola in Italia, circa 80 aziende che riforniscono il mercato delle gelaterie artigianali di paste, concentrati di frutta, addensanti e via dicendo. Ed è un settore, nonostante la crisi economica, in continua crescita e attualmente riesce ad avere un fatturato pari a 250 milioni di euro.

L’industria in cerca di regole

Dal versante tradizionale a quello industriali, i numeri rimangono quelli di un mercato milionario. Nonostante questo, però, al gelato manca ancora una regolamentazione legislativa. Questo non vuol dire che il consumatore non sia tutelato sugli aspetti igienico-sanitario. Nella grande confusione spesso il latte, oltre a essere scremato, è in polvere e deve essere reidratato. Il grasso da latte (burro e panna) riesce a dare un aroma caratteristico al prodotto finale, ma ha il difetto costare molto. Gli si preferiscono, quindi, materie grasse di origine vegetale meno costose.

Altro ingrediente completamente scomparso, con il suo sapore particolare, è il tuorlo d’uovo che ha lasciato spazio a emulsionanti di altra natura, certamente meno onerosi.

Il test su 6 vaschette all’amarena

Dodici vaschette equamente divise tra i gusti amarena (o spagnola come adesso amano definirla le aziende) e stracciatella. Sono quelle che scelte dal Salvagente per l’esame di ingredienti e qualità.

Cremamore Variegato

Uno dei pochi prodotti che non usa coloranti ed è fatto con latte fresco amarena e panna

La Cremeria Spagnola

Latte fresco, molte amarene e ciliegie e concentrati di vegetali per colorare. Peccato usi olio vegetale

Motta Spagnola

Rispetto all’altro prodotto NestlÈ (La Cremeria) il latte diventa reidratato e compaiono aromi artificiali. Peccato

Tonitto Spagnola

Molti gli elementi negativi: il latte disidratato, i grassi, i coloranti (antociani), gli aromi artificiali e la possibilit‡ che contenga anidride solforosa

Carte d’or Affogato Spagnola

Oltre a latte scremato, oli vegetali, aromi artificiali, la nota negativa Ë la presenza di un conservante discutibile come l’anidride solforosa

Sammontana Amarena

Uno dei pochi punti positivi Ë l’uso di burro. Ma il tipo di latte (disidratato), i coloranti (antociani e caramello) e la presenza di solfiti, sono tutti elementi poco graditi.

ALESSANDRO TARENTINI

FONTE: ILSALVAGENTE.IT

viaGelati: 12 vaschette industriali a confronto | Adico.

Le vostre segnalazioni

  1. SANZIA (RM) scrive:
    31 luglio 2012 alle 10:31

    Grazie infinite del vostro fattivo lavoro non comprerò più i gelati industriali di famose case di gelateria e diffonderò ai miei familiari, amici e conoscenti quello che ci fanno mangiare per poi avvelenarci lentamente sono dei maiali e mi scuso con i maiali cotfiali saluti

 
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Pubblicato da su 17 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Gdf controlla benzinai – 15% irregolari.


Automobilisti truffati dalle pompe di benzina: erogatori manomessi, abusi sul prezzo esposto, gasolio annacquato. Nel 15% dei distributori controllati dalla Guardia di Finanze nelle ultime due settimane sono state commesse irregolarità, 356 su 2.400. Nei casi più gravi sono stati denunciati 23 gestori per frode in commercio, 53 le colonnine e le pistole erogatrici sequestrato che fornivano meno di quanto indicato. Due gestori, a Palermo, ad esempio, vendevano gasolio per autotrazione risultato annacquato con sostanze chimiche di bassa qualità.

In Liguria e in Sicilia sono stati sequestrati 21.079 litri di prodotti petroliferi, insieme ai distributori (i contatori delle colonnine erano stati manomessi). Altri 132 gestori sono stati sanzionati per violazione alla disciplina sui prezzi e 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. La categoria minimizza i risultati dei controlli.

“I dati sulle irregolarità – ha commentato il segretario nazionale della Fegica Cisl Alessandro Zavalloni – sono fisiologici nel commercio e nel settore, non mi sembra che ci siano differenze straordinarie rispetto a controlli del passato”. La Gdf ha anche sanzionato: 114 gestori, per violazione alla disciplina sui prezzi esposti, non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento; 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti.

In 197 casi è stata avviata la procedura per la revisione degli erogatori da parte dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che dovrà procedere ad una nuova taratura degli impianti. Le frodi sui carburanti – precisa la Gdf – colpiscono non solo gli automobilisti, ma anche le casse dello Stato. Infatti, la miscelazione con prodotti petroliferi diversi, non soggetti ad imposte e di minor costo, da un lato fornisce agli utenti un prodotto scadente quando non dannoso per la meccanica, dall’ altro consente di creare “riserve occulte” di carburante venduto separatamente “in nero”.

Tra i casi più eclatanti scoperti negli ultimi mesi, quello rilevato dalle fiamme gialle di Sondrio che hanno scoperto 56 aziende lombarde e piemontesi che hanno contrabbandato da Livigno quasi 1 milione di litri di gasolio installando serbatoi supplementari nei propri camion. Infatti, la normativa consente di introdurre nel territorio dello Stato, in esenzione dal pagamento di imposte, esclusivamente il carburante contenuto nel serbatoio installato “di serie” dalla casa costruttrice. E un caso a Palermo, dove due pregiudicati avevano aperto una pompa di benzina completamente abusiva in un’area recintata, videosorvegliata e chiusa da un cancello elettrico comandato a distanza cui potevano accedere soltanto gli autotrasportatori conosciuti. Il gasolio era contenuto in cisterne nascoste in container o autocarri parcheggiati nel piazzale.

Fonte: ansa.it

Le vostre segnalazioni

CRISTINA (VE) scrive:

16 agosto 2012 alle 11:20

Finalmente un controllo veramente encomiabile, da tempo necessario e doveroso da parte dello Stato.

MARIA (PROV.ROMA) scrive:

16 agosto 2012 alle 15:30

Ci si lamenta e si chiacchiera degli irregolari stranieri che vengono in Italia a lavorare!!! MA DA CHI AVRANNO IMPARATO?

GAETANO (VICENZA) scrive:

16 agosto 2012 alle 15:48

…..che dire, se è fisiologico, ne prendo atto, allora, però, in caso di acqua nel combustibile con danni rilevanti, gestore e/o compagnia dovrebbero pagare senza cause lunghissime e dispendiose!!!!

GINO scrive:

16 agosto 2012 alle 16:23

Se a qualcuno può interessare, qui trovate un articolo che vi spiega come non farvi fregare dai benzinai furbetti:

Benzinai furbetti: come difendersi

DANIELA (ASCOLI PICENO) scrive:

16 agosto 2012 alle 19:55

lo fanno regolarmente in molti, i controlli dovrebbero esserci con più costanza. Intanto noi paghiamo…..mi piacerebbe sentire di controlli anche nella mia provincia e limitrofe

TECNOVIT scrive:

16 agosto 2012 alle 20:18

E’ proprio vero , non vi è dubbio , siamo in Italia , in galera ci va solo chi ruba una mela al supermercato, magari per vera fame.Ma vogliamo rendere pubblici nome cognome ed indirizzo preciso di questi lestofanti.

REDI scrive:

16 agosto 2012 alle 20:44

GLI AUTOMOBILISTI SONO TRUFFATI DA TUTTI!!! DA QUEI PORCI DEGLI SPECULATORI DELLA QUOTAZIONE DEL PETROLIO, DA QUESTO INFAME GOVERNO CHE HA AUMENTATO PIU’ DI TUTTI GLI ALTRI LE TASSE ED INFINE ANCHE DAGLI IMBROGLI DEI BENZINAI!! ITALIANI: NON FATE I PECORONI COME SEMPRE!!! E’ ORA DI RIBELLARSI VERAMENTE!!!!

LORENZO (SAVONA) scrive:

17 agosto 2012 alle 11:02

Per fortuna qualcosa cambia . Sarebbe utile sapere delle stazione di servizio in questione o almeno il marchio in modo che le compagnie petrolifere siano più severe con chi gestisce i loro marchi .

Sarebbe anche utile vedere le compagnie petrolifere più coinvolte sospendendo o ritirando la licenza ai gestori. Sono decisioni drastiche e spiacevoli ma servono a cambiare rotta ..

FAUSTO (MEDIO CAMPIDANO) scrive:

17 agosto 2012 alle 15:06

Sono un gestore di un distributore di carburanti,sono allibito, ho sempre pensato che noi non avessimo molte mele marce al nostro interno, non per la nostra onestà, ma perchè i controlli ci sono e le frodi(ma non l’aggiunta dell’acqua intenzionale…non si miscela con il carburante!!)come quella GRAVE di rimuovere i sigilli (poi tari la pompa in modo che dia meno carburante)sia perseguita pesantemente.I colpevoli devono essere condannati in maniera esemplare,dobbiamo (tutti quanti) smetterla di usare mezzucci o imbrogli più gravi,la giustizia deve punire ciò che a molti italiani sembra normale.

viaGdf controlla benzinai, 15% irregolari | Adico.

 
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Pubblicato da su 17 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Siccità e speculazione – il business della fame.


Lo spettro della crisi alimentare torna ad aggirarsi nel mondo. Un mix di condizioni climatiche avverse e di speculazione sui mercati dei derivati sta facendo correre i prezzi delle materie prime alimentari verso nuovi record. Rischiando di riproporre una crisi paragonabile, se non peggiore, a quella del 2008, quando intere popolazioni vennero ridotte alla fame dal boom dei prezzi del cibo.

La sirena ha incominciato a suonare da qualche mese, al manifestarsi dei primi segnali di tensione sui mercati, ma è soprattutto con la siccità che sta colpendo il Midwest americano, il granaio del mondo, che la paura ha incominciato a prendere corpo. E in serio pericolo c’è in particolare quel miliardo di persone che nel mondo vive a stretto contatto con la fame, le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo dove la spesa per il cibo copre il 70-80% del bilancio familiare.

I prezzi alimentari in generale, registrati dall’indice Fao, sono cresciuti, solo a luglio, del 6%, il maggiore incremento dal novembre 2009. Il mais è aumentato del 40% dal maggio scorso, il grano del 35%, la soia del 20%. Il riso del 10%. Non siamo ancora ai livelli record raggiunti nel febbraio 2011 dall’indice Fao, ma la velocità con la quale i listini stanno correndo indicano che manca veramente poco a coprire quel 10% che ancora manca al livello massimo. L’effetto che le variazioni dei prezzi del cibo hanno sui popoli è immediato e devastante. Con un 10% di aumento, 10 milioni di persone finiscono quasi automaticamente sotto la soglia di povertà.

Le ragioni di queste fiammate sono legate a diversi fattori, alcuni strutturali, altri contingenti, altri di mero interesse. Fao e Ocse nel loro ultimo rapporto indicano che per far fronte all’aumento della domanda di cibo la produzione agricola dovrebbe crescere del 60% nei prossimi 40 anni, mentre al contempo segnalano che nei prossimi dieci anni i prezzi potrebbero crescere dal 10 al 30%. Il problema è che quest’anno la produzione mondiale di cereali calerà di 23 milioni di tonnellate, quella del mais di 25 milioni. Il taglio è dovuto in particolare a condizioni climatiche avverse nel mondo. La siccità negli Stati Uniti è la peggiore da almeno 25 anni, e a questo si sono aggiunte le alluvioni in Russia e le piogge eccezionali in Brasile, che danneggiando gran parte dei raccolti hanno ridotto la produzione.

Il problema è che questi fattori vengono cavalcati dalla speculazione, la stessa all’origine della crisi del 2008. Esattamente come quattro anni fa, quando le Borse erano depresse dallo scoppio della bolla dei mutui subprime, i capitali speculativi dei grandi fondi di investimento stanno cercando buoni rendimenti e facili occasioni di guadagno. Le Borse delle materie prime, proprio per le condizioni di fragilità del settore agricolo, sono un obiettivo che ripaga. Gli strumenti con i quali si specula sono i contratti derivati: inventati per proteggere gli agricoltori dalle variazioni dei prezzi, dopo la deregulation del 2000 sono dilagati oltre misura. Nel 1996 solo il 12% dei contratti sul grano era di natura speculativa, oggi ben il 65% degli scambi di future avviene per opera di soggetti che non hanno nemmeno un sacco della materia prima. Con l’80% dei contratti che è scambiato fuori dalle Borse vigilate. Questo non è solo speculare sulla fame, è alimentarla.

Massimo Calvi

fonte: avvenire.it

Le vostre segnalazioni

  1. MONY scrive:
    15 agosto 2012 alle 16:25

    auguro a questi speculatori di cadere in un POZZO SENZA USCITE con la loro 24ore “piena di soldi”……e….
    di morire di fame…
    magari…in un barlume di coscienza all’ultimo sospiro capirebbero
    che…
    CHI LA Fà L’ASPETTI!

  2. CARMEN scrive:
    15 agosto 2012 alle 23:25                                                                                                                                                                Che tristezza … Ma non c’è qualcuno che ponga fine a questo sistema ?
    O dobbiamo arrivare a vedere il nostro pianeta distrutto dall’inquinamento e veder morire intere popolazioni, per far arricchire a dismisura 40 o 400 o 4000 “STRONZI” ??????
  3. CARMEN (BOLOGNA) scrive:
    15 agosto 2012 alle 23:51

    Ciò che rende incomprensibile questo insinuamento continuo e programmato, oltre che dallo sporco sistema ma anche dai media, convinti che le popolazioni siano una massa di esseri NON PENSANTI, incapaci di rendersi conto delle idiozie abominevoli che questa melma umana chiamati “speculatori” come se fossero degli umani super eletti veramente in grado di dominare il mondo. Prima di tutto smettiamo di rompere le palle con questo spread (termine inglese che significa tutt’altra cosa che le stupidaggini che vogliono farci bere) ad ogni modo sono solo delle scusanti da parte dei governi per giustificare le loro sporche collaborazioni con i ladri banchieri, ladri speculatori che con una massiccia dose di disonesta’, delinquenza usano il nostro danaro, come vandali, sciacalli. Che schifo di gentaglia abbiamo tra i piedi. Sono come pidocchi che si annidano nella nostra vita di esseri civili, elevati che col proprio operato hanno fatto del mondo una reggia, un paradiso. SE ESISTESSE ANCORA, COME SISTEMA DI SCAMBIO ECONOMICO IL BARATTO con sto cavolo che avremmo tra i piedi i “pidocchiosi speculatori.
    Se cominciassimo a NON VERSARE i nostri risparmi alle banche privilegiando investimenti rivolte ad iniziative dei giovani, coltivazioni della terra e restringendo la nostra economia ad un mercato locale, al massimo, nazionale eliminando completamente le banche, e con loro, tutte le bassezze, i danni, le rovine che ne sono derivati. Non abbiamo bisogno di queste porcherie umane che continuano a vomitare veleni ai danni di una società sana, civile proiettata verso un futuro COSTRUTTIVO e non DISTRUTTIVO come solo le bestie sanno operare.

  4. GIOVANNI MICHELOTTI scrive:
    16 agosto 2012 alle 00:49

    Un pò di tempo fa,Vi consigliai di vedere questo Film:
    “2022 i Sopravvissuti” del 1973,con il Grande Charlton Heston.
    Vedrete,come la Fantascienza,diventa realtà e rispecchi la Cara Natura Umana!Le Notizie di cui sopra,sono solo l’INIZIO!
    GM,Liguria.

  5. LEONARDO scrive:
    16 agosto 2012 alle 11:43                                                                                                                                                Purtroppo faranno cadere noi in un pozzo senza uscite, il 21 dicembre 2012 è proprio questo temo, voglio portare il mondo alla guerra, e purtroppo ci stiamo arrivando!!!
  6. MARY scrive:
    16 agosto 2012 alle 14:50                                                                                                                                            mahhhhhhh….. mi sembra che generalizzanto paghi sempre chi non dovrebbe….
  7. TECNOVIT scrive:
    16 agosto 2012 alle 20:30                                                                                                                                                      Fino a che ci toglieremo il cappello (per rispetto) davanti ad un uomo ricco , nulla potrà cambiare .
  8. ROBERTO (LATINA) scrive:
    16 agosto 2012 alle 20:48                                                                                                                                                                     Forse i nostri politici non lo sanno ma è proprio così che inizia la rivoluzione…viaSiccità e speculazione, il business della fame | Adico.
 
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Pubblicato da su 17 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Calabria: I fedeli sono pochi e il parroco si rifuta di dire messa.


 sorbo-san-basile

Sorbo San Basile, 16 agosto – In chiesa ci sono poche persone e il parroco non celebra la messa. E’successo a Sorbo San Basile, un centro montano ai piedi della Sila Piccola catanzarese dove i fedeli di contrada Cutura il giorno di Ferragosto, solennità dell’Assunta, non hanno potuto assistere alla funzione religiosa. Il celebrante, don F.I. si è adirato perché in chiesa l’assemblea non era numerosa e si è rifiutato di officiare il rito. Inoltre, il sacerdote ha già annunciato che dopodomani, il prossimo 18 agosto, non presiederà la processione in onore di San Giacomo Minore, patrono della piccola contrada. Ciò, nonostante le celebrazioni patronali siano l’unica festa religiosa rimasta, tra l’altro molto attesa e sentita, non solo dai residenti ma anche e soprattutto dai tanti emigranti che, in questo periodo, ritornano a Sorbo San Basile per rivivere emozioni e tradizioni del passato. La sfuriata del parroco ha amareggiato i fedeli presenti in chiesa e i parrocchiani che hanno ripreso i festeggiamenti patronali dopo anni di oblio. L’auspicio e che don F.I. ci ripensi e consenta a contrada Cutura di Sorbo San Basile di poter vivere in pienezza l’antica festa religiosa, riprendendo una secolare tradizione che fa ormai parte della storia del paese.

 
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Pubblicato da su 17 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Calabria: Ottantaduenne aggredisce prostituta per sesso- arrestato.


Amantea, 11 agosto – Un uomo di 82 anni è stato arrestato dai carabinieri ad Amantea per rapina e lesioni ai danni di una prostituta bulgara. Luomo stamane, sulla statale 18, ha contattato una prostituta con la quale ha avuto un rapporto sessuale. Dopo alcune ore è tornato dalla stessa ragazza per avere un ulteriore rapporto senza però voler pagare. Tra i due cé stato un litigio e lanziano ha picchiato la ragazza. I carabinieri sono intervenuti ed hanno arrestato luomo.

viaCalabria: Ottantaduenne aggredisce prostituta per sesso, arrestato – il Lametino.it.

 
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Pubblicato da su 12 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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