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Archivio mensile:settembre 2012

PRESENTAZIONE IPHONE 5:VENDITE IN SPAGNA E RIVENDITA CINESE


La presentazione di iPhone 5 per far posto alla vendita in Spagna del nuovo smartphone di Apple. Questo Venerdì 28 settembre il prodotto della società Apple lancia in Spagna ha tanto amato e odiato in mobilitazione di Israele.

Si aspettano lunghe file ai negozi delle grandi città della Spagna per la vendita di iPhone 5. Nel nostro paese, che ci crediate o no, ci sono aziende che hanno istituito eventi per il lancio di iPhone 5. In realtà, così popolare Ramon Garcia dare il carillon per il prodotto Apple.

Prima della presentazione di iPhone 5, Apple la scorsa settimana ha iniziato a vendere il suo iPhone 5, ma il ‘smartphone’ più attesi dell’anno, ha già iniziato la sua strada verso la Cina. La rivendita sul mercato nero offre il nuovo iPhone 5 con un margine di profitto enorme per i clienti che non sono disposti ad aspettare un paio di mesi per il lancio ufficiale in Cina.

Venditori non autorizzati hanno già iniziato la loro attività alle porte principali di negozi Apple in Cina. Diversi siatuados fornitori esterni uno dei negozi più troppo importante per noi di Apple in Cina, il villaggio Sanlitun a Pechino il Lunedi ha iniziato ad offrire iPhone 5 illegalmente, dice The Next Web.

Prezzi di rivendita compreso tra EUR 1165 e EUR 1.325 per un iPhone 5 da 16GB di Hong Kong. I venditori sono consapevoli del prezzo elevato dei prodotti, offrono “sconti” per i prossimi giorni, quando la domanda si è stabilizzata.

 
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Pubblicato da su 29 settembre 2012 in Notizie & Politica

 

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GIZZERIA: APPUNTATO DEI CARABINIERI TROVATO MORTO IN CASERMA


 

vilardo_stazione_carabinieri_gizzeria

Gizzeria, 29 settembre – Pasquale Vilardo, 40 anni, appuntato scelto presso la caserma dei Carabinieri di Gizzeria Lido è stato trovato ieri da alcuni colleghi privo di vita e riverso sul pavimento della locale stazione al rientro da un giro di controllo del territorio. Sul posto sono accorsi sia medici che la magistratura, ma le cause della morte sarebbero da attribuire ad un infarto che avrebbe colpito l’appuntato dopo aver anche parlato via radio con i colleghi che si trovavano fuori per servizio. In ogni modo saranno esaminate anche i video delle telecamere presenti in caserma. Pasquale Vilardo era in servizio presso la stazione dei carabinieri di Gizzeria Lido  da diversi anni. Lascia la moglie e due figli. L’Amministrazione comunale di Gizzeria ha voluto partecipare al dolore della famiglia ed ha ricordato come proprio Vilardo, lo scorso anno, fosse stato premiato dalla Giunta con un riconoscimento “per il marcato senso del dovere e per l’altruismo dimostrato”.

 
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Pubblicato da su 29 settembre 2012 in Notizie & Politica

 

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Pubblicati sul web i rendiconti dei gruppi consiliari riferiti al 2011


regione-calabria

Spese a sei zero per il consiglio regionale di una delle regioni più povere d’Italia. Nel 2011 i gruppi consiliari calabresi hanno bruciato la bellezza di 3milioni 271mila 697 euro (a fronte di un finanziamento totale pari a 4 milioni e mezzo di euro). Se n’è andato così, tra consulenze e “altre spese” indefinite, un piccolo tesoretto di fondi pubblici, senza che sia stato presentato un vero rendiconto (con tanto di scontrini e ricevute fiscali) alla segreteria dell’Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale della Calabria. Solo un foglio è stato consegnato, in qualche caso scritto anche a mano, che compone il prospetto riepilogativo generale di ogni gruppo. Si è chiusa a metà l’operazione “trasparenza” voluta dal presidente Francesco Talarico che ha lasciato aperte molte perplessità. Non fosse altro per le voci generiche (come “altre spese” piuttosto che “altre eventuali spese”) utilizzate da tutti i gruppi per indicare somme che in qualche caso sfiorano anche i 50mila euro senza per questo specificare l’investimento messo in campo… Ma sarà anche l’ultimo anno in cui i cittadini dovranno assistere ad operazioni del genere. Dal prossimo, infatti, tutti i gruppi avranno l’obbligo di rendicontare ogni centesimo speso ed inserito in bilancio che successivamente sarà sottoposto al controllo di una società esterna. E finirà la pacchia dei consuntivi incontrollati, come quelli apparsi ieri mattina sul sito del Consiglio Regionale, che non permettono un giudizio severo sulle spese della politica perché fondamentalmente non si riesce a capire nel dettaglio come siano stati impiegati tutti quei soldi pubblici.

L’unica cosa certa che esce fuori dalle carte pubblicate sul web è che la spesa più imponente che ogni gruppo (tranne il Pd e il Gruppo Misto) ha affrontato nel 2011 riguarda gli stipendi dell’esercito di collaboratori che portano avanti il lavoro politico a palazzo Campanella. Ben un milione e 620mila euro sono stati utilizzati per pagare i “portaborse”. Il Popolo delle Libertà, per esempio, che è il gruppo più numeroso e dunque quello che ha ottenuto il finanziamento più cospicuo (pari a 957.999,96 euro) ha speso per i collaboratori 532.558,27 euro. Ed è seguito dall’Udc, che di euro ne ha spesi 291.128,86, e poi dall’Idv (245.620,13) e da Autonomia e diritti (212.026,13 euro). Dopo questo “riepilogo trattenute collaboratori 2011” (la voce più chiara dei vari bilanci) le altre voci delle uscite sono un “pout pourrì” della qualunque: le “spese postali, telefoniche e di segreteria” sono accoppiate con “acquisto quotidiani, settimanali e riviste”; mentre quelle “organizzative, di funzionamento, di rappresentanza” finiscono insieme a quelle sull’ “informazione sulla attività del gruppo, documentazione e libri, spese tipografiche”. Un fatto è certo, con queste informazioni un caso Polvevini in Calabria non sarebbe mai potuto scoppiare… (Calabria Ora – D.m.)

 
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Pubblicato da su 28 settembre 2012 in Notizie & Politica

 

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Onorevoli, i re dell’assenteismo di [Ermanno Forte]


La legislatura volge al termine e la classifica dei parlamentari fannulloni è quasi definitiva. Alla Camera stravince Gaglione (ex Pd), seguito nell’ordine da Verdini, Ghedini, Angelucci (tutti e tre Pdl) e Bersani. Al Senato è lotta per la prima piazza tra Nania (Pdl), Pistorio (Mpa) e Bonino (radicali). Ecco comunque le due ‘top ten’ complete

Per un campionato che è appena cominciato, quello di calcio, ce n’è un altro che si avvia all’epilogo. E’ la gara alla rovescia, la corsa sgangherata dei nostri rappresentanti in Parlamento verso un titolo molto particolare. Che di onorevole ha ben poco. Lo vince chi riesce a collezionare il maggior numero di assenze alle votazioni in aula, in una sola legislatura.

Mancano ormai meno di sei mesi alla fine di questa desolante competizione e, pur mettendo in conto possibili cambiamenti in extremis, i giochi sembrano fatti, almeno per le posizioni di vertice alla Camera dei deputati.

Basta dare un’occhiata alla top ten dei campioni dell’assenteismo, elaborata dall’associazione Openpolis, per vedere che a Montecitorio il campionato è stato ‘ammazzato’ da Antonio Gaglione,  il cinquantanovenne cardiologo pugliese, oggi nel gruppo Misto ma eletto tra le fila del Partito Democratico: dal 2008 ha saltato 9.705 votazioni in aula su un totale di10.546. Assente nel 92 per cento dei casi.

Gaglione (che fu voluto dalla Bindi) è quello che definì l’attività di parlamentare «una violenza contro la persona, lesiva della dignità personale», poiché «stare in parlamento è un lavoro frustrante, una perdita di tempo».

Anche il piazzamento d’onore sembra ormai assegnato, visto che Nicolò Ghedini, con le sue 8.385 assenze (79,5 per cento), si avvia tranquillo verso l’accesso diretto alla Champions League. Del resto la sua legislatura è stata funestata dalla quantità spaventosa di processi del suo capo, per seguire i quali ha di fatto abbandonato l’attività parlamentare.

Più incerta, ma neanche troppo, potrebbe invece risultare la volata per il terzo posto: i colleghi di partito nel Pdl, Denis Verdini e Antonio Angelucci, sono separati da meno di 300 assenze (7771 il primo, quasi 7.500 il “re delle cliniche”)

Dietro di loro c’è il segretario del Pd Pierluigi Bersani, con quasi il 70 per cento di assenze; per conservare la quinta piazza il leader democratico deve stare attento a non perdere colpi rispetto aAntonio Ricardo Merlo – fino al 2010 nel gruppo Misto, oggi all’Udc – il deputato eletto nella circoscrizione dell’America Meridionale che per 7.146 volte non ha partecipato alle votazioni in aula.

Scorrendo ancora la classifica troviamo al settimo posto la piemontese Maria Grazia Siliquini (eletta nel Pdl, poi passata a Futuro e libertà e oggi con Popolo e Territorio, insomma gli ex Responsabili), 66 volte su cento ‘diversamente presente’. Come alcuni si ricorderanno, Siliquini fu protagonista del famoso voto di sfiducia mancato del 14 dicembre 2010: era passata con i finiani, aveva firmato la mozione per mandare a casa Berlusconi, poi all’ultimo momento si guardò allo specchio del bagno di Montecitorio – come disse ai giornalisti – e votò con il Pdl.

All’ottavo posto degli assenteisti troviamo invece l’ex Dc Calogero Mannino, oggi componente del Misto (6.326 assenze): uno che è in Parlamento dal 1976 e che quindi deve essersi un po’ annoiato.

In chiusura di top ten, alla Camera, si piazzano il suo compagno di gruppo parlamentareItalo Tanoni e Luca Barbareschi, l’attore e produttore cinematografico che potrebbe essere la vera sorpresa di questo finale di stagione: per ora è “solo” decimo, ma considerando che da diversi mesi non si fa vedere in Parlamento – e che non sembra abbia voglia di tornarci, visti pure i suoi impegni sui set degli ultimi tempi – potrebbe guadagnare qualche posizione.

Subito fuori dai pessimi dieci scalpita però il giornalista Paolo Guzzanti, (un altro che ha fatto diversi passaggi pro e contro Berlusconi): oggi è appunto undicesimo, ma in Parlamento continua a non farsi vedere e quindi è pronto ad approfittare di qualsiasi ‘sbandata presenzialista’ di chi lo precede.

Da notare che, se la graduatoria si riferisse solo al periodo del governo Monti (da novembre a oggi), ai primissimi posti troveremmo diversi esponenti del precedente governo. A cominciare da Silvio Berlusconi, che da quando ha lasciato Palazzo Chigi ha votato solo in due occasioni (la fiducia a Monti e il voto sul decreto Salva-Italia dello scorso dicembre).

 
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Pubblicato da su 28 settembre 2012 in Notizie & Politica

 

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La polizia spagnola chiede scusa alla gente per non fermare i veri ladri: politici e banchieri!


Insolito. I funzionari di enti e le forze di sicurezza dello Stato sono scesi in piazza nei giorni scorsi per protestare contro i tagli annunciati dal governo di Mariano Rajoy. Corrisponde alla protesta degli agenti di polizia con l’indignazione crescente di cittadini con casta finanziaria e politica, responsabili di tutti i mali della nazione spagnola e che si traduce in dati così drammatici come i milioni di famiglie che hanno praticamente alcun reddito, la ripartizione dello stato sociale o la graduale scomparsa della classe media spagnola a favore di una élite affiliati del bilancio pubblico. La polizia erano sensibili a questa realtà e il grappolo di casi che hanno reso istituzioni spagnole in una rete di reato, i banchieri ei politici che sono i protagonisti principali.

 
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Pubblicato da su 26 settembre 2012 in Notizie & Politica

 

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“ANGELA CELENTANO SONO IO” – UN’EMAIL DAL MESSICO AI GENITORI


La rivelazione in diretta a “Fatti vostri su RaiDue”. La ragazza sparì 16 anni fa durante una gita sul Monte Faito. Secondo i genitori la pista è verosimile: la giovane dice di chiamarsi oggi Celeste e di non voler essere cercata. Ma il legale della famiglia. “Di questa ragazza non c’è traccia”

La ricostruzione dell’attuale aspetto di Angela Celentano elaborata dalla trasmissione Rai “Chi l’ha visto”

“Due anni fa, il 25 maggio del 2010 una ragazza dall’estero ci ha inviato una mail in cui affermava di essersi riconosciuta nelle foto di Angela Celentano pubblicate sul sito”. Lo hanno rivelato nella trasmissione di Raidue “Fatti vostri” Maria e Catello Celentano, genitori di Angela, spiegando che “la mail proveniva da una ragazza residente in Messico che diceva di essere stata adottata e di essere convinta di essere Angela Celentano”.

LE TAPPE DELLA VICENDA

La prima mail da Celeste è arrivata due anni fa, ha raccontato Maria, Celentano, esattamente il 25 maggio 2010. Da quel giorno, è iniziata una corrispondenza con l’altra figlia, Rossana. Celeste ha raccontato di essere stata adottata. Ai Celentano ha anche inviato una foto recente che, a detta dei genitori di Angela, raffronta con quella di Angela “ha diversi punti di contatto”.

I Celentano hanno anche aggiunto che la pista “sembra verosimile” e tra “le più probabili” delle tantissime segnalazioni pervenute in queste anni. I contatti, però, si sono interrotti. Più di tutto, la ragazza avrebbe più volte ribadito che è “felice” e che non vuole essere cercata.

Le e-mail indirizzate per un anno e mezzo alla famiglia Celentano sono partite sicuramente dal pc sequestrato in una casa in Messico, ma della ragazza raffigurata in una foto allegata “non c’è traccia”. Luigi Ferrandino, l’avvocato che segue il caso di Angela Celentano, completa il racconto fatto dai genitori della piccola scomparsa il 10 agosto 1996 durante una gita sul monte Faito. Un caso che molte volte sembra riaprirsi, deludendo però le speranze dei genitori puntualmente. Di recente, nel 2009 in Turchia sembrò essere possibile rintracciare Angela, ma la speranza non si avverò.

“L’inchiesta della procura di Torre Annunziata è cominciata qualche mese fa, quando le mail sono cessate – spiega Ferrandino – ho visto la foto e mi ha fatto una certa impressione. Le mail sono di sicuro partite dal computer sequestrato in Messico, ma di questa ragazza non c’è traccia”.

Il lavoro degli inquirenti non è stato semplice, perchè l’indirizzo fornito dalla ragazza delle mail ai Celentano non si è rivelato vero, e si è dovuto procedere seguendo la pista delle tracce elettroniche d’invio delle mail.

Così si è arrivati così all’abitazione di un magistrato messicano, la cui moglie è cancelliere, coppia con due figli, un maschio e una femmina. Ma il test del dna sulla ragazza, comunque di età anagrafica inferiore a quella che avrebbe Angela, ha dato risultati negativi. L’uomo è ora sotto inchiesta in Messico per false dichiarazioni. “La famiglia Celentano – conclude il legale – mi ha chiesto di sollecitare i magistrati italiani ad agire”.

 
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Pubblicato da su 24 settembre 2012 in Notizie & Politica

 

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ENI-ENEL,BOLLETTE PIÙ CARE E PER I CAPI AUMENTA LO STIPENDIO


 
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Pubblicato da su 24 settembre 2012 in Notizie & Politica

 

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