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Sale giochi e slot tutto resta com’è. Balduzzi: “Spero decreto non venga stravolto”

12 Set

Cancellata dall’ultima versione del decreto Balduzzi di riordino della sanità la norma che fissava, per l’apertura di sale giochi e scommesse, distanze minime dai luoghi sensibili. Le disposizioni sulla pubblicità contenute nel decreto avranno efficacia dal primo gennaio 2013. La decisione conferma le anticipazioni dopo giorni di tensioni e polemiche 1 su un decreto che sta avendo vita molto travgliata.

Per quanto riguarda le distanze, i monopoli dovranno riesaminare progressivamente la posizione delle sale slot eccessivamente vicine a scuole, chiese e ospedali, sulla base delle indicazioni trasmesse dai comuni, ma in ogni caso tenendo in considerazione gli interessi del settore e il consolidamento del gettito.

Per quanto riguarda la pubblicità, è scomparso il riferimento alla fascia oraria protetta in origine non si sarebbero potute trasmettere pubblicità dei giochi tra le 16 e le 19.30, ma rimane il divieto di inserire spot sui giochi all’interno di programmi televisivi o proiezioni cinematografiche prevalentemente rivolte ai giovani, nonché via internet. Gli spot, inoltre, dovranno contenere indicazioni sui possibili rischi di dipendenza, e rinviare alle note informative che chiariscono quali siano le effettive chance di vincita, note pubblicate sul sito dei monopoli di Stato.

Le indicazioni sui rischi di dipendenza e sulle possibilità di vincita dovranno essere riportate anche “sulle schedine e sui tagliandi di tali giochi”, su slot e videolotterie, nelle agenzie di scommesse e sui siti internet di gioco.

Le violazioni degli obblighi pubblicitari verranno sanzionate con ammende da 100mila a 500mila euro e saranno puniti sia il committente sia l’emittente. La mancata indicazione dei rischi di dipendenza e delle chance di vincita comporterà invece una sanzione fino a 50mila euro. Per gli under 18 sarà completamente vietato accedere a quelle aree dei locali pubblici in cui sono istallate slot, e nelle agenzie di scommesse. I titolari degli esercizi dovranno inoltre chiedere a tutti il documento di identità.

Monopoli di Stato, con la collaborazione di Siae, guardia di finanza, e delle altre forze di polizia, pianificheranno almeno cinquemila controlli annui, mirati a contrastare il gioco minorile.

“Spero che il decreto non sia stravolto e che possa essere, laddove occorra, migliorato”, ha detto il ministro della salute Renato Balduzzi. “Io – ha spiegato – ho manifestato fin dall’inizio un’attenzione forte al confronto parlamentare: è bene che i due rami del Parlamento, in una materia così delicata, abbiano la possibilità di esprimere fino in fondo una valutazione, dentro naturalmente quello che è il senso profondo del decreto, che è la conseguenza e il completamento della spending review e che ha come filo conduttore la trasparenza per una migliore tutela della salute. Entro questi limiti – ha aggiunto il ministro – penso che la conversione in legge possa portare miglioramenti”.

Fonte: repubblica.it

 

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Pubblicato da su 12 settembre 2012 in Notizie & Politica

 

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