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Antizanzare, quale usare? Pro e contro rimedi vecchi e nuovi.

22 Mag

Funzionano? Sono innocui? Posso usarli anche sui più piccoli? Torna la bella stagione (si fa per dire), e tornano le domande legate alle fastidiose zanzare. Meglio le vecchie piastrine, i repellenti, o i rimedi di ultima generazione? La domanda non è peregrina, dal momento che sul mercato, ogni anno, vengono lanciati dispositivi e unguenti per ogni esigenza, dalle lampadine ai tessuti high tech, passando per bracciali ed essenze naturali.

I grandi classici

Ma partiamo dai classici, piastrine e diffusori. I principi attivi di cui fanno uso hanno nomi diversi: pralletrina, tranflutrina, esbiotrina, d-alletrina. Appartengono alla famiglia dei piretroidi di sintesi, hanno una breve resistenza e non lasciano residui nell’ambiente  agiscono sia come repellente (usati a in ambienti areati) che come insetticida (in una stanza chiusa). Ottime per la guerra alle zanzare, sono dispositivi relativamente innocui per l’uomo. L‘importante è leggere attentamente le istruzioni riportate in etichetta e non utilizzarli in ambienti chiusi. E tra le avvertenze, c’è scritto di non usarli in presenza di bimbi sotto i tre anni. Non si sa mai.

Occhio agli smatici

Nei soggetti particolarmente sensibili, con iperattività bronchiale, come gli asmatici, e gli allergici in generale possono reagire in modo sproporzionato all’esposizione ai piretroidi. Ma non va meglio con le sostanze naturali spesso contenute in questi prodotti, che possono comportarsi da allergenizzanti. Gli effetti? Una blanda irritazione alle vie respiratorie, senso di sonnolenza o cefalee che comunque regrediscono una volta terminata l’esposizione.

Repellenti aggressivi

Una famiglia di prodotti a cui prestare attenzione, specie se si hanno invece dei bambini è invece quella dei repellenti cutanei antizanzare. Circa l’80% dei prodotti in commercio è a base di Deet (dietiltoluamide), composto chimico registrato negli Usa più di 50 anni fa. Della sua sicurezza in età pediatrica si discute da anni, e sono tante le ragioni per cui più di uno studioso sconsiglia tutti i prodotti a base della sostanza, anche in basse concentrazioni, fino ai 3 anni di età, e raccomanda, anche dopo, di limitare le applicazioni e lavare i bambini col sapone prima di andare a letto.

Alternative sostenibili

Al Deet esiste anche un’alternativa chimica, l’Icaridina (è nell’Autan), che ha un profilo tossicologico più favorevole per l’infanzia, “ed è consigliata anche dall’Oms, ma non sotto i due anni”.

Ultima generazione

Il mercato, però, oggi offre molto di più. E per tenere a bada le zanzare esistono decine di modi più o meno efficaci. Per non sbagliare, il salvagente ha analizzato prodotti vecchi e nuovi uno ad uno, con l’aiuto degli esperti, illustrandone pro e contro. Ecco di seguito le caratteristiche di ciascun prodotto.

Piastrine e diffusori

Sono a base di piretroidi, categoria di insetticidi utilizzata da anni. Sì Hanno una tossicità limitata e sono considerati sicuri. Se ingeriti non danno grossi problemi, perché presenti in quantità minima nelle formulazioni.
No Controindicati per asmatici e allergici, vanno usati in ambienti aerati e alcuni esperti ne sconsigliano l’uso in presenza di bambini sotto i 3 anni.

Lampade gialle

Sono lampadine a basso consumo che emettono luce gialla con una lunghezza d’onda particolare, che non attira le zanzare. Sì Sono innocue e alcuni studi ne dimostrerebbero l’efficacia (fino al 91% di zanzare in meno).
No Il prezzo: alcune lampadine costano circa 15 euro e sono inutili di giorno.

Apparecchi a ultrasuoni

Si posizionano nelle stanze, o vicino ai lettini o alle culle, per tenere al “sicuro” i piccoli. Dovrebbero emettere un suono simile a quello della zanzara maschio che spaventerebbe la femmina. Sì sono innocui
No Molti studi dimostrano che sono inutili. Negli Usa alcune aziende che pubblicizzavano i prodotti basandosi su questa teoria sono state multate per pubblicità ingannevole.

Repellenti a base di Deet

Il dietiltoluamide, il più diffuso principio attivo antizanzare, in concentrazioni tra il 7 e il 30% è in grado di tenere lontani gli insetti per diverse ore. Al 7% assicura una protezione fino a ore, al 15% fino a 4 al 30% fino a 8. È considerato sicuro anche se potenzialmente neurotossico. Sì È il più efficace repellente in commercio.
No È una molecola ad alta penetrazione cutanea. L’American Academy of Pediatrics la sconsiglia sotto i 2 mesi di età, in Italia il suo uso è vietato fino a 6 mesi, sconsigliato fino a 12 anni in concentrazioni superiori al 10%. Per molti è da evitare sotto i tre anni, anche in luoghi particolarmente infestati dalle zanzare. Attenti a usarla al mare: aumenta la fotosensibilità.

Repellenti a base di icaridina

Principio attivo brevettato dalla Bayer all’inizio degli anni ’90, è nei prodotti Autan. Sì Efficace già a basse concentrazioni, sembra più sicuro del Deet dal punto di vista tossicologico, anche se ingerito.
No Non è comunque indicato nei bimbi sotto i due anni, e limitato al 10% fino a 12 anni. È una molecola relativamente “giovane” e poco studiata.

Repellenti “naturali”

Sono a base di essenze naturali come geraniolo, citronella e citrodiol. Hanno una durata molto inferiore rispetto ai“chimici” (meno di un’ora, secondo l’Iss), ma sono ben tollerati.
Sì  La letteratura è“favorevole”per la citronella, e per il geraniolo.
No Il citrodiol (l’eucalipto) è irritante per gli occhi, per l’Iss è comunque da evitare sotto i 2 anni (fino a 3 anni max un’applicazione ogni 24 ore in concentrazione del 10%). Bisogna comunque fare attenzione alla presenza di eccipienti o solventi chimici, inadatti ai bebè.

Braccialetti alle essenze

Sono in plastica e sono impregnati di repellente a base dei essenze naturali. Sì Sono innocui.
No Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di sanità“non offrono alcun tipo di protezione se non in corrispondenza della cute prossima al bracciale”.

Cerottini dermici

Sono piccoli cerotti alle essenze naturali che si applicano sulla pelle o sui lettini e alla pressione rilasciano il principio attivo. Sì Fino a ora non hanno mai fatto registrare problemi
No La loro efficacia è molto dubbia.

Salviette umidificate

Rilasciano repellente al contatto
Sì Sono molto pratiche e comode, studiate per i bambini.
No Occhio agli ingredienti, molte contengono Deet.

Rilasciano un quantitativo limitato di principio attivo, richiedendo applicazioni più frequenti

Spray per tessuti

Non sono diffusissimi. Contengono il più delle volte permetrina (Biovectrol), a volte repellenti naturali (Derm & Dress Vape). Vengono spruzzati sugli indumenti o sulle zanzariere
Sì Se“naturali”possono essere spruzzati attorno alle culle e ai passeggini dei bambini, senza rischi.
No Quelli a base di permetrina non vanno usati sotto i tre anni e non vanno mai spruzzati sulla cute. Meglio evitare, a prescindere dal tipo di prodotto, di spruzzarli sugli abiti dei piccoli, specie se già indosso. I bambini hanno spesso la pelle sudata (e assorbono di più le sostanze con cui vengono a contatto).

GIORGIA NARDELLI
FONTE: IL SALVAGENTE.IT

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Pubblicato da su 22 maggio 2013 in Notizie & Politica

 

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