RSS

Vigile ucciso, pena ridotta per il rom: “La famiglia lo aveva abituato ai reati”

17 Ago

Remi Nikolic travolse e uccise con un suv il vigile Savarino. Il tribunale dei minorenni di Milano, che lo ha condannato a 15 anni, gli ha concesso le attenuanti generiche sulla base del “contesto di vita familiare”

Vigile ucciso, pena ridotta per il rom: "La famiglia lo aveva abituato ai reati"

Il tribunale per i minorenni di Milano ha concesso le “attenuanti generiche” a Remi Nikolic, il giovane rom che a bordo di un suv travolse e uccise l’agente di polizia locale Niccolò Savarino, anche sulla base del “contesto di vita familiare” nel quale “è cresciuto, caratterizzato dalla commissione di illeciti da parte degli adulti di riferimento” e dalla “totale assenza di scolarizzazione”. Lo scrivono i giudici nella sentenza con cui a marzo hanno condannato il ragazzo a 15 anni di carcere. Il pm aveva chiesto per lui 26 anni, senza il riconoscimento delle attenuanti.

Il collegio del tribunale per i minorenni (presidente Daniela Guarnieri), nelle motivazioni appena depositate, spiega di aver riconosciuto al giovane le attenuanti per “i precedenti penali non particolarmente rilevanti (un tentato furto in abitazione e una guida senza patente), il contesto di vita familiare nel quale Nikolic è cresciuto, caratterizzato dalla commissione di illeciti da parte degli adulti di riferimento, sostanziale totale assenza di scolarizzazione, l’intensità e la tipologia del dolo (nel caso di specie sia d’impeto, atteso il breve spatium deliberandi e la natura di dolo eventuale)”. I giudici, però, chiariscono anche che le attenuanti generiche non possono essere concesse “nella loro massima estensione”

a causa della “freddezza mostrata immediatamente dopo aver commesso il reato, la fuga, le reticenze e le mendacità”.

Sulla vicenda interviene l’assessore alla Sicurezza della Provincia di Milano, Stefano Bolognini, secondo il quale “è a dir poco sorprendente la giustificazione con cui sono state date le attenuanti al rom che ha brutalmente ucciso un vigile mentre era in servizio. Sono innumerevoli i casi di persone che crescono in contesti di vita familiare disagiati, ma non per questo tutti si sentono liberi di rubare un suv e di andare a investire un uomo”. E ancora: “La sentenza dei giudici rappresenta un grave precedente, perché tutti coloro che vengono qui da clandestini e si mettono a delinquere, senza casa e lavoro, sapranno che potranno sempre beneficiare delle attenuanti concesse a Nikolic. La giustizia italiana ha dimostrato ancora una volta di essere totalmente staccata dalla realtà”.

Il 12 gennaio 2012 l’agente Savarino, 42 anni, mentre stava effettuando un normale servizio di controllo in un parcheggio in via Varè, nei pressi di piazza Bausan, in zona Bovisa, venne travolto dal suv guidato dal nomade e il suo corpo fu trascinato dalla macchina per 200 metri. Soltanto tre giorni dopo, a seguito di indagini serrate, gli investigatori della squadra mobile di Milano, coordinati dal pm Mauro Clerici, riuscirono a fermare in Ungheria il giovane. Ci furono subito dubbi sulla sua vera identità: tra i tanti alias venne preso per buono quello di Goico Jovanovic, 24 anni. Dopo l’estradizione il ragazzo rimase per oltre due mesi nel carcere di San Vittore, con il gip e il tribunale del riesame che confermarono la misura cautelare, malgrado la difesa del giovane, rappresentata dall’avvocato David Russo, sostenesse che era minorenne.

Ci si avvicinava così a un processo davanti al tribunale con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Pena massima: l’ergastolo. La battaglia legale della difesa è andata avanti, però, tanto che è stata poi la stessa Procura di Milano, nell’aprile 2012, a trasmettere gli atti al tribunale per i minorenni perché si poneva seriamente il dubbio della minore età. Il ragazzo è stato quindi trasferito nel penitenziario minorile Beccaria. Poi sono arrivati gli esiti di una perizia medico-antropologica e infine un certificato di nascita recuperato in Francia: si è così scoperto che era stato registrato all’anagrafe come Remi Nikolic ed era nato il 15 maggio del ’94 in un carcere parigino, dove era detenuta la madre.

(16 maggio 2013)

 Fonte:http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/05/16/news/vigile_ucciso_pena_ridotta_per_il_rom_la_famiglia_lo_aveva_abituato_ai_reati-58918290/

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 17 agosto 2013 in Notizie & Politica

 

Tag:

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
Il Resto del Caffè

Antiquotidiano di informazione e cultura

camperista59

This WordPress.com site is the bee's knees

Contro*Corrente

by Gianluca

Tutto il Fango Minuto per Minuto

✰ ✰ ✰ ✰ ✰ la Controinformazione ✰ ✰ ✰ ✰ ✰

CARLOANIBALDIPOST.COM

HannibalCarlo WordPress blog, just another

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: