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ALFANO, BERSANI E CASINI: “ABOLIRE I RIMBORSI ELETTORALI SAREBBE UN ERRORE DRAMMATICO”


I leader dei partiti di maggioranza: “così verrebbero puniti anche coloro che in questi anni hanno rispettato scrupolosamente le regole”. E propongono di passare piuttosto dalla riforma dell’articolo 49 della Costituzione. Di Pietro: “E’ una presa in giro”. Ma le voci di protesta arrivano anche da Serracchiani (Pd) e Stracquadanio (Pdl)

“Cancellare del tutto i finanziamenti pubblici ai partiti – già drasticamente tagliati dalle manovre 2010-2011 – sarebbe un errore drammatico, che punirebbe tutti allo stesso modo e metterebbe la politica nelle mani delle lobbies”. Lo scrivono Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini nella relazione alla loro proposta di legge sulla trasparenza dei partiti. Una conclusione che fa arrabbiare non solo il “solito” Di Pietro, ma anche parti del Terzo Polo e qualcuno all’interno del Pd e del Pdl. Secondo il leader dell’Italia dei valori è “una presa in giro”, mentre il vicepresidente di Futuro e Libertà Italo Bocchino è il più veloce a commentare, su Twitter: “Se cancellare i finanziamenti ai partiti sarebbe un errore drammatico, non ridurli almeno del 50% sarebbe un atto immorale”.

Secondo Alfano, Bersani e Casini, però, tagliando i finanziamenti, verrebbero puniti anche coloro che in questi anni “hanno rispettato scrupolosamente le regole e metterebbe i partiti in mano a centri di potere e di interesse particolare”, anche se alla fine i partiti alla fine spendono un quinto dei rimborsi che incassano. Secondo il leader dell’Udc “è un errore pensare che la politica viva senza bisogno di un contributo forte” e eventualmente una delle strade da seguire è “la defiscalizzazione della contribuzione volontaria”.

Nella relazione alla proposta di legge presentata da Pdl, Pd e Terzo Polo si legge che “il finanziamento pubblico dei partiti presuppone regole certe che garantiscano la trasparenza e il controllo sui bilanci. Questa è la strada e bisogna intervenire rapidamente”. E’ stato confermato, insomma, quanto già era emerso nei giorni scorsi: nessun taglio ai fondi. Piuttosto, scrivono “Abc”, “il punto è un altro: trasformare il finanziamento pubblico nella leva per riformare i partiti. Come ha ricordato Napolitano – sottolineano i partiti della maggioranza – è necessario sancire per legge regole di democraticità e trasparenza nella vita dei partiti e meccanismi corretti e misurati di finanziamento della loro attività”. “La strada maestra – affermano – è quella della discussione e dell’approvazione di una legge organica che trasformi i partiti in associazioni riconosciute, dotate di personalità giuridica, con precisi requisiti statutari”. E cioè quella legge attuativa dell’articolo 49 della Costituzione, per la quale ci sono bozze di riforma che arriveranno in discussione a maggio.

La proposta di “Abc”. Quanto propone il testo firmato da Alfano, Bersani e Casini è ciò che già era emerso la scorsa settimana quando si era tentato di inserire la norma come emendamento all’interno del decreto fiscale (ipotesi poi bocciata). Quindi introduzione di una Commissione per la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti e sanzioni in caso di irregolarità sono le novità principali.

La proposta di legge è composta da un solo articolo di nove commi, dove non si parla dell’entità dei rimborsi elettorali, né si fa cenno allo slittamento annunciato da Bersani (da luglio a settembre) della rata di finanziamenti di quest’anno. Nella relazione introduttiva si legge che “la proposta di legge, se approvata, cambierà immediatamente le regole su alcuni aspetti cruciali della gestione finanziaria dei partiti”. In particolare i sistemi di controllo, le sanzioni e la trasparenza. Quanto ai controlli, “sono rese obbligatorie per legge la verifica e la certificazione dei bilanci dei partiti da parte di società di revisione esterne e indipendenti. I controlli esterni dei bilanci, superando il sistema di verifiche meramente formali effettuate dai revisori nominati da Camera e Senato, sono attribuiti alla Commissione per la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti politici. La Commissione, che ha sede presso la Camera dei deputati, “è composta dai presidenti della Corte dei Conti (che la coordina), del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione, ciascuno dei quali si avvale fino a un massimo di due magistrati appartenenti ai rispettivi ordini giurisdizionali”.

Il capitolo sanzioni prevede che “chi agisce scorrettamente deve subire non una sospensione, come accade oggi, ma una vera e propria decurtazione dei rimborsi elettorali, pari a tre volte la misura dell’irregolarità riscontrata”. Infine, la trasparenza: “Si abbassa da 50 mila a 5 mila euro la soglia oltre la quale i contributi ai partiti vanno dichiarati pubblicamente e i conti dei partiti vanno pubblicati obbligatoriamente in internet, permettendo ai cittadini di verificare dove i partiti si procurano le risorse e come le impiegano”.

Di Pietro: “E’ una presa in giro”. Furioso il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro: “In un momento così drammatico per il nostro Paese, dove il governo ha colpito le fasce sociali più deboli, la politica deve dare il buon esempio cominciando a tagliare gli sprechi e le vagonate di soldi pubblici incassati”. “La politica non può far finta di niente e ignorare le condizioni del paese – aggiunge – il provvedimento all’acqua di rose proposto da Alfano, Bersani e Casini è una presa in giro per i cittadini e per la dignità delle istituzioni. L’Italia dei Valori si batterà in Parlamento per restituire agli italiani il maltolto. Se si continua così i cittadini arriveranno con i forconi davanti a Montecitorio”.

Generazione Futuro: “Spot per Grillo”. La chiosa è di Gianmario Mariniello, coordinatore di Generazione Futuro: “Il comunicato di ‘Abc’ che rivendica il finanziamento pubblico ai partiti e dove addirittura ci si lamenta dei tagli contenuti nelle finanziarie 2010-2011 – dichiara – è il miglior spot (gratis) per Beppe Grillo. Fli, che da due anni vive senza un solo euro di finanziamento pubblico prenda le distanze da toni e contenuti di un comunicato che rappresenta un errore politico, morale e valoriale grave”.

Tratto dal: il fattoquotidiano.it

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Pubblicato da su 18 aprile 2012 in Notizie & Politica

 

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