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Amministrative, 566 comuni alle urne: si vota il 26 e 27.


Domenica e lunedì prossimi si vota in 566 Comuni d’Italia, in tutto in 16 capoluoghi di provincia, tra cui la capitale, per rinnovare sindaco, Giunta e Consiglio Comunale. A Roma, corrono per la poltrona di primo cittadino ben 18 candidati. In pole position Gianni Alemanno per il centrodestra, Ignazio Marino per il centrosinistra, Marcello De Vito per il Movimento 5 Stelle e Alfio Marchini (indipendente).

A Treviso, la Lega candida un 83enne

Tra le sfide più attese quelle che si svolgeranno in Veneto. A Treviso, la Lega ha messo in campo, contro il candidato grillino, il trentottenne Alessandro Gnocchi, l’83enne Giancarlo Gentilini, sindaco dal ’94 al 2003. Gli altri sfidanti sono: Giovanni Manildo del Pd e Massimo Zanetti, patròn del caffè, candidato con il centrodestra. A Vicenza, invece, il duello sarà tra Manuela Da Lago – una dei tre triumviri scelti per guidare la Lega subito dopo le dimissioni di Bossi, sostenuta anche dal Pdl – e il sindaco uscente, il democratico renziano Achille Variati.

A Brescia, fra i candidati, anche il calciatore Altobelli

In Lombardia, la sfida elettorale più importante è quella di Brescia. Qui si ripresenta per un secondo mandato il sindaco di centrodestra, Adriano Paroli, sostenuto da nove liste, in una delle quali è candidato l’ex calciatore campione del mondo, Alessandro Altobelli. Paroli sfiderà il candidato del centrosinistra Emilio Del Bono e quello del M5S, Laura Gamba.

A Imperia, il M5S litiga sul candidato

In Liguria si vota a Imperia. Qui Pdl e Lega hanno schierato un avvocato di 62 anni, Erminio Annoni, mentre il centrosinistra si presenta diviso. Carlo Capacci, 50 anni, è il candidato del Pd, mentre Gianfranco Grosso di Sel e Prc. In corsa anche il M5S che però, proprio in Liguria, regione di Beppe Grillo, sta vivendo delle tensioni interne: candidato ufficiale del movimento è Antonio Russo. Questa scelta , però, è stata contestata da alcuni dissidenti capitanati da Giorgio Benedetti. Lo staff di Beppe Grillo avrebbe quindi diffidato Benedetti dall’utilizzo del marchio M5S.

A Siena, il predominio del centrosinistra è in pericolo

In Toscana, regione rossa per eccellenza, i riflettori sono puntati su Siena dove il centrosinistra paga lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena e rischia di perdere il predominio sulla città. Bruno Valentini, sindaco uscente di Monteriggioni e vincitore delle primarie, è il candidato del Pd. A sfidarlo, il cardiochirurgo Eugenio Neri, sostenuto da un’ampia coalizione che va dal Pdl a ex consiglieri della giunta uscente di centrosinistra. A Pisa, il sindaco Marco Filippeschi si presenta con una coalizione che comprende Pd, Sel, esponenti montiani ed ex Fli. E’ invece diviso il centrodestra, con il candidato ufficiale di Pdl, Destra e Ln, Franco Mugnai e Diego Petrucci, candidato di una coalizione civica sostenuta anche da Fratelli d’Italia. L’Udc candida Carlo Lazzeroni mentre per il M5S corre Valeria Antoni.

Ad Ancona, gli attivisti a 5 Stelle vogliono le primarie online

Ad Ancona, per il Movimento 5 Stelle ci prova Andrea Quattrini. Contro la sua candidatura hanno protestato alcuni dissidenti che hanno chiesto di scegliere il sindaco attraverso primarie online. Anche in questo caso, lo staff di Grillo avrebbe fatto partire una diffida rivolta al dissidente Stefano Stefanelli. Il centrosinistra, invece, ha schierato, insieme a Scelta Civica, Udc e Verdi, l’avvocato Valeria Mancinelli, mentre per il Pdl corre l’ex questore di Pesaro-Urbino Italo D’Angelo.

A Barletta, per il Pd si candida Cascella, ex consigliere di Napolitano

Sono invece sei i candidati a sindaco a Barletta, l’unico capoluogo di provincia pugliese al voto. Se il centrodestra si presenta con un candidato unico, il consigliere regionale del Pdl Giovanni Alfarano, il centro sinistra è spaccato. Per il Pd si presenta l’ex consigliere del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Pasquale Cascella. Il giornalista è sostenuto da Pd, Scelta civica e Sinistra unita per Barletta, in cui è confluita Sel. A sfidarlo, il primario del pronto soccorso dell’ospedale locale, Cosimo Cannito (appoggiato da tre liste tra cui il Psi) e l’ex assessore comunale Pd Giuseppe Tupputi (Riscriviamo Barletta e Udc).

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Pubblicato da su 24 maggio 2013 in Notizie & Politica

 

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