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Archivio mensile:agosto 2012

Digressione

disabili-treno

Lamezia Terme, 27 agosto – Riceviamo e pubblichiamo qui di seguito la lettera di Nunzia Coppedé, presidente Fish Calabria, e indirizzata ai rappresentanti delle Ferrovie Moretti e Elia, oltre che a Scopelliti, Talarico e Gentile in merito al trasporto ferroviario per chi si trova in condizioni di disabilità. Ecco di seguito la lettera della rappresentante Fish Calabria:

“Sono una persona con disabilità, utilizzo la carrozzina elettronica, detta nel linguaggio delle ferrovie “carrozzina tecnologica di tipo rigido”. Sono una cliente affezionata di Trenitalia e presidente calabrese della FISH Onlus      (Federazione italiana superamento handicap), il mio nome è Nunzia Coppedè. Per anni, insieme ad altre persone con disabilità, ho lottato per la conquista del diritto di viaggiare in treno potendo usufruire di servizi adeguati. E’ stata una conquista che ha restituito a noi persone disabili l’opportunità di viaggiare in modo dignitoso e la speranza che, con il passare degli anni, i servizi migliorassero e accrescessero. Un auspicio motivato dal fatto che è aumentata moltissimo la clientela con disabilità, portando all’azienda profitto e immagine positiva.  Così non è stato, in particolare tutto ciò non si è verificato per chi come me vive in Calabria, e non abita da Napoli in su. Ho subito in questi ultimi anni, con tutti gli altri clienti della Sicilia e Calabria, disabili e non, la riduzione drastica del servizio di trasporto, l’umiliazione di chi si sente trattato in modo completamente diverso se parte dalla stazione di Napoli Centrale in poi, (materiale riciclato, toilette senza acqua, cattivi odori, ecc.). In Calabria sono pochissime le stazioni che garantiscono il servizio alle persone con disabilità, arrivare a Crotone è impossibile, arrivare a Locri, impossibile! Arrivare a Rossano, impossibile! Potrei continuare all’infinito. Se vivi a Diamante, Belvedere, Praia ecc., sei obbligato a scendere a Sapri o a Paola. Locri, Crotone, Rossano, Diamante, Belvedere, Praia, ecc., sono tutte località turistiche e per raggiungerle dalla stazione ferroviaria assistita più vicina è necessario percorrere dai 50 ai 120 km e forse più.

Alcuni esempi:

Stazione di Lamezia Terme Centrale – Stazione di Crotone 108 km;

Stazione di Paola – Stazione di Rossano 121 km;

Stazione di Reggio Di Calabria Centrale – Stazione di Locri 112 km. Sul sito delle Ferrovie dello Stato, leggiamo che le stazioni di Crotone, Gioia Tauro e Rosarno hanno il servizio di assistenza temporaneamente sospeso, la verità è che questi servizi sono sospesi ormai da anni, qualcuno ha dimenticato di togliere la parola “temporaneamente”.

Le Stazioni con servizio di assistenza della Calabria (vedi sito-web http://www.fsitaliane.it) sono: Reggio Calabria Centrale, Villa S. Giovanni, Vibo Valentia-Pizzo, Lamezia Terme, Paola, Cosenza e Catanzaro Lido in cui il servizio di assistenza è limitato ai viaggiatori che non necessitano di carrello elevatore.

Mi capita spesso di organizzare le riunioni come FISH Calabria in un hotel davanti alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme Centrale, al fine di permettere ai partecipanti con disabilità di arrivare con i treni regionali. Nel caso di ridotta mobilità la cosa funziona ottimamente, ma se il partecipante usa la carrozzina, molto spesso si vede arrivare la telefonata dall’operatore della “Sala Blu” di Reggio Calabria, a cui va riconosciuta la gentilezza,  che gli propone corse alternative perché il materiale (ovvero il treno) prenotato non è accessibile come era previsto.

La Stazione di Lamezia Terme è una delle più frequentate da persone con disabilità in Calabria, l’accesso ai binari è possibile tramite un’unica passarella, situata ad una distanza della pensilina coperta di circa 50m. Mi piacerebbe sapere se nei progetti di accessibilità previsti da RFI (http://www.fsitaliane.it – Nelle stazioni esistenti, per la realizzazione degli interventi di superamento delle barriere architettoniche e sensoriali, sulla base del Piano di Impresa di RFI è prevista una spesa di circa 10 milioni di euro all’anno) sia previsto anche l’adeguamento della Stazione di Lamezia Terme Centrale con ascensori che ci permettano di raggiungere i binari in sicurezza e senza doverci bagnare quando piove. Inoltre da quando il  servizio è passato a RFI è stata tolta la saletta del servizio clienti, gli appuntamenti vengono dati all’atrio della biglietteria, le persone con disabilità devono arrivare almeno 30 minuti prima e nell’atrio non c’è neppure una sedia, pertanto la persona con ridotta mobilità è costretta ad attendere in piedi o a sedersi sulla carrozzina in dotazione  del servizio di stazione. Nel mese di luglio è partita l’ultima novità relativa ad un sistema di prenotazione del treno per le persone con disabilità. Si tratta di un sistema in teoria altamente tecnologico ma che, tanto per cambiare, non funziona. In pochissimo tempo ci ha riportato indietro di vent’anni, cioè, ai biglietti scritti a mano. Il 24 agosto 2012, nella mattinata ho telefono alla “Sala Blu” di Reggio Calabria per la prenotazione di un viaggio per Roma. Con la solita gentilezza ed anche un pizzico di imbarazzo, mi hanno risposto che il sistema, che già nel mese di luglio mi aveva costretto a fare i biglietti a mano, ancora non funziona; pertanto mi hanno spiegato che loro potevano farmi la prenotazione del servizio e della Carrozza 3, ma il biglietto l’avrei dovuto fare in biglietteria perché il nuovo sistema non riconosce la carta blu. Ho stampato le prenotazioni che mi hanno inviato per e-mail e mi sono recata alla Stazione di Lamezia Terme Centrale per farmi fare i biglietti a mano. Questa situazione crea disagi perché è necessario recarsi alla stazione, inoltre non è possibile farsi accreditare i punti della cartafreccia, ecc. Sulla nostra pelle abbiamo imparato che, ciò che viene definito ‘momentaneo’ può durare anni e anche per sempre. Il silenzio facilita il processo di degenerazione. E poi non possiamo proprio permettere di farci cancellare, con un colpo di spugna, quei servizi conquistati dopo tanti anni di stressanti e massacranti lotte, da qui l’idea di portare alla vostra attenzione e all’opinione pubblica, alcune delle criticità che il trasporto ferroviario calabrese presenta per le persone con disabilità. Perché le persone con disabilità non possono fare i biglietti del treno sul sito-web come tutti gli altri clienti? Perché i treni regionali accessibili non sono garantiti? Perché non si alza almeno un binario nelle tante stazioni calabresi importanti, ma non assistite al fine di permettere alle persone con disabilità di salire sui treni regionali accessibili ed esenti di gradini? Come FISH Calabria siamo disponibili a discuterne alfine di affrontare le difficoltà e trovare delle soluzioni condivise.

Nunzia Coppedè – Presidente Fish Calabria

Calabria: Lettera aperta di Nunzia Coppedé su accesso ai treni per persone con disabilità.

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Pubblicato da su 28 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Calabria: Consigliere regionale Rappoccio arrestato per truffa- corruzione e peculato.


 

gdf-rappoccio

Reggio Calabria, 28 agosto – E’ stato arrestato all’alba di oggi dalla guardia di finanza il consigliere regionale della Calabria Antonio Rappoccio (Lista Scopelliti presidente in quota Pri) I reati contestati sono quelli di: associazione per delinquere, corruzione elettorale aggravata, truffa e peculato in esecuzione. Secondo la Procura generale, che ha avocato l’inchiesta a giugno, Rappoccio avrebbe ideato un meccanismo che gli consentisse di essere eletto, e di tentare di fare eleggere al Consiglio comunale di Reggio, nel 2011, Elisa Campolo. Inoltre, attraverso la costituzione di società fantasma avrebbe promesso, in occasione delle comunali del 2011, un posto di lavoro in cambio del voto alla stessa Campolo.

Società fantasma in cambio di voti

“Un rodato e cinico meccanismo di raccolta del consenso elettorale” così riferiscono dalla guardia di finanza di Reggio Calabria sul sistema messo in campo dal consigliere regionale della Calabria Antonio Rappoccio, del gruppo Insieme per la Calabria-Scopelliti. Il gruppo di cui fa parte Rappoccio è composto da Pri e Udeur e non è inserito nella lista Scopelliti presidente. Il meccanismo che sarebbe stato ideato da Rappoccio, secondo l’accusa,” ha operato attraverso l’attività di società strumentali che con il fine apparente di selezionare aspiranti lavoratori, ne captava e canalizzava il voto speculando sui bisogni e le aspettative di tanti giovani”. La Procura generale, accogliendo una serie di richieste avanzate da Aurelio Chizzoniti, primo dei non eletti nella lista insieme per la Calabria e presentatore anche dell’esposto che ha dato il via all’inchiesta della Procura della Repubblica, ha avocato nel giugno scorso l’inchiesta della Procura a carico di altre 17 persone che aveva già portato al rinvio a giudizio, per corruzione elettorale semplice, di Rappoccio. L’avvocato generale dello Stato Francesco Scuderi, che ha avocato le indagini, contestualmente all’emissione dell’avviso di garanzia, aveva disposto una serie di perquisizioni effettuate ai primi di luglio dalla guardia di finanza a carico di Rappoccio e di altre cinque persone, Elisa Campolo, Luigi Mariani, Domenico Lamedica, Maria Antonia Catanzariti e Loredana Tolla. Il politico, inoltre, in concorso con altri, e “attraverso la costituzione dell’ennesima società fantasma”, la Sud Energia, e l’invio di lettere a firma del presidente del consiglio di amministrazione, ha indotto in errore un gran numero di elettori cui veniva promesso, in occasione delle elezioni comunali del maggio 2011, un posto di lavoro in cambio del voto a Elisa Campolo. Il consigliere regionale è accusato anche di truffa perché, per la Procura generale, insieme agli altri indagati, avrebbe indotto circa 850 persone a iscriversi alla cooperativa Alicante pagando 15 euro ed a partecipare, con il pagamento di altri 20 euro, ad un concorso “superando il quale, a dire del Rappoccio e dei suoi correi, avrebbero avuto concrete possibilità di lavoro”. Il peculato, invece, è stato contestato perché, per convocare tutti coloro che lo avrebbero votato, hanno effettuato numerose telefonate dagli apparecchi installati nella sede del gruppo di Pri nel palazzo comunale di Reggio Calabria.

Salgono a tre i consiglieri regionali della Calabria arrestati

Con l’arresto di Antonio Rappoccio salgono a tre i consiglieri regionali della Calabria arrestati nel corso di questa legislatura, iniziata nel 2010. In precedenza sono stati arrestati Santi Zappalà, che poi si è dimesso dall’incarico, e Franco Morelli, entrambi del Pdl, che é stato sospeso. Zappalà è stato arrestato nel dicembre 2010 nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria con l’accusa di avere incontrato Giuseppe Pelle, boss dell’omonima cosca di San Luca, andandolo a trovare nella sua abitazione a Bovalino per chiedere il suo sostegno in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del 28 e 29 marzo 2010. Zappalà è stato poi condannato, il 15 giugno 2011, dal gup di Reggio a quattro anni di reclusione per corruzione elettorale aggravata dalle modalità mafiose. Francesco Morelli è finito in manette il 30 novembre del 2011 nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Milano per presunti rapporti con la cosca della ‘ndrangheta Lampada-Valle, attiva nel capoluogo lombardo, nel corso della quale furono arrestati anche l’allora presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria Vincenzo Giglio e l’avvocato Vincenzo Minasi. Il processo nei confronti di Morelli, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, é in corso a Milano. Antonio Rappoccio, arrestato stamani, è già stato rinviato a giudizio per corruzione elettorale nell’ambito della stessa vicenda che poi ha avuto ulteriore impulso dopo l’avocazione da parte della Procura generale di Reggio Calabria che ha ipotizzato nei confronti del consigliere anche i reati di associazione per delinquere, truffa e peculato, oltre a quello di corruzione elettorale aggravata. Il processo a Rappoccio è stato fissato per il 6 dicembre prossimo e si riferisce al primo filone di indagine coordinato dalla Procura della Repubblica.

Avvocato di Rappoccio: Da Pg no interrogatorio

“Rispettiamo il provvedimento adottato, e quando ho potuto incontrare stamani l’on. Rappoccio, lo stesso mi ha confermato la piena fiducia nei confronti dell’operato dei magistrati”. Lo ha detto l’avv. Giacomo Iaria, difensore di Antonino Rappoccio. “Ciò che comunque si intende ribadire – ha proseguito – e che a proposito delle esigenze cautelari fondanti il provvedimento restrittivo e che al di là delle mere aspirazioni elettorali, alcun dato formale porterebbe ad escludere una candidatura di Rappoccio al Parlamento nazionale, come peraltro solamente dedotto da una dichiarazione resa alla polizia giudiziaria da Pasquale Tommasini. Lo stesso mandatario elettorale di Rappoccio e poi suo accusatore principale a seguito di un litigio elettorale. Inoltre, non è chiaro nell’ordinanza il collegamento tra Domenico Lamedica e Rappoccio, considerato che, allo stato, non risulta da nessuna parte una partecipazione, formale o sostanziale, che il mio assistito avrebbe avuto con la società ‘Sud Energia’ o con la cooperativa ‘Alicante’. Ed ancora, Rappoccio, proprio a seguito dell’incessante campagna mediatica di cui è stato oggetto, aveva chiesto, tramite me, al dottor Scuderi, lo scorso 30 luglio, di potere rendere dichiarazioni a chiarimento della vicenda, ricevendone un garbato rifiuto”. “Rispettiamo quella decisione – ha concluso l’avv. Giacomo Iaria – ma ci chiediamo perché non abbia voluto aderire alla nostra richiesta”. Rappoccio sarà interrogato in carcere dal gip venerdì prossimo alle 9.30 per rispondere delle nuove accuse

Laratta (Pd): Lo condannino a vent’anni

“Vent’anni di carcere a chi inganna gente disperata in cambio di voti!”. Lo afferma, in una nota, il deputato del Pd Franco Laratta facendo riferimento all’arresto del consigliere regionale della Calabria Antonio Rappoccio. “In una terra come la nostra, dove la metà dei giovani è senza lavoro e dove un quarto delle famiglie è scivolata sotto la soglia della povertà – aggiunge Laratta – chi cerca voti con l’inganno merita vent’anni di carcere e la cancellazione da tutti i registri civili e politici. Il fatto che il consigliere regionale Rappoccio avrebbe indotto 850 persone a iscriversi, versando 15 euro, ad una cooperativa e a partecipare, pagando 20 euro, a un concorso, superando il quale avrebbero avuto concrete possibilità di lavoro, è di una gravità assoluta”. “E siccome di Rappoccio in Calabria non ce n’é uno solo – conclude il deputato del Pd – sarebbe bene intensificare le indagini per punire i colpevoli di un delitto davvero volgare e imperdonabile”.

 
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Pubblicato da su 28 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Calabria-Coisp: A Catanzaro problemi di manutenzione alle auto blindate Questura


Catanzaro, 26 agosto – Il Coisp, con una comunicazione inviata al Ministero dellInterno, solleva il problema del servizio di manutenzione delle auto blindate dellufficio scorte della Questura di Catanzaro, contestando il fatto che le vetture debbano essere portate fino a Napoli, con i disagi che ne conseguono. “LUfficio scorte della Questura di Catanzaro – afferma il Coisp – ha in dotazione due autovetture blindate Hyundai Sonica la cui manutenzione, per contratto, deve essere svolta a Napoli, città distante 400 chilometri dal capoluogo calabrese. Questo assurdo meccanismo burocratico costringe quindi i poliziotti catanzaresi a sobbarcarsi 800 chilometri di viaggio per operazioni di verifica e mantenimento dellefficienza delle autovetture, con costi ed aggravi economici facilmente intuibili che appaiono, francamente, illogici. Ciò che appare invece incredibile, oltre che pericoloso, è che tra le operazioni di manutenzione sia compreso anche il cambio dei pneumatici. Lattuale procedura prevede che, per ottenere lautorizzazione alla sostituzione, si debbano fotografare i copertoni ed attendere il benestare della casa madre, che dà il proprio via libera solo quando il battistrada è ormai praticamente inesistente. Nel frattempo i poliziotti devono utilizzare lautovettura con le gomme usurate, mettendo a repentaglio la propria ed altrui incolumità”. “E necessario, pertanto – conclude il Coisp – che vengano attivate le competenti articolazioni ministeriali affinché il contratto di manutenzione per le autovetture della Questura di Catanzaro venga svolto nella medesima città o nelle immediate vicinanze e si risolva, fin da subito, la problematica di sostituzione della gomme, evitando di porre ad inutile repentaglio lincolumità fisica degli operatori di polizia che devono utilizzare le autovetture blindate”.

viaCalabria, Coisp: A Catanzaro problemi di manutenzione alle auto blindate Questura – il Lametino.it.

 
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Pubblicato da su 26 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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(?)


Chi essere questo?? _(^__^)_

 
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Pubblicato da su 23 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Preghiera del Carabiniere – DEDICATA A TUTTI I CADUTI.


Preghiera del Carabiniere - DEDICATA A TUTTI I CADUTI.

DEDICATA A TUTTI I CADUTI.

Preghiera del Carabiniere

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra,
noi Carabinieri d’Italia,
a Te eleviamo reverente il pensiero,
fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!

Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice
con il titolo di “VIRGO FIDELIS”.
Tu accogli ogni nostro proposito di bene
e fanne vigore e luce per la Patria nostra.

Tu accompagna la nostra vigilanza,
Tu consiglia il nostro dire,
Tu anima la nostra azione,
Tu sostenta il nostro sacrificio,
Tu infiamma la devozione nostra!

E da un capo all’altro d’Italia
suscita in ognuno di noi
l’entusiasmo di testimoniare,
con la fedeltà fino alla morte
l’amore a Dio e ai fratelli italiani.

Amen!

 
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Pubblicato da su 21 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Calabria: Perde pensione d’invalidità e tenta suicidio-salvato da Carabinieri.


Reggio Calabria, 20 agosto – Tenta di togliersi la vita per problemi economici acuiti dal fatto che, da qualche giorno, gli è stata tolta la pensione di invalidità. Questa la motivazione alla base del tentato suicidio avvenuto a Reggio Calabria. Luomo, con problemi psichici, è stato notato da alcune persone mentre era in procinto di lanciarsi nel vuoto da un ponte. I carabinieri sono intervenuti e lo hanno bloccato. Ai militari ha raccontato di aver perso la pensione di invalidità. Luomo è stato ricoverato in ospedale.

 
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Pubblicato da su 20 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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Salute: cacao rallenta invecchiamento cervello.


Da uno studio condotto dal team della Geriatria dellospedale di Avezzano e dallUniversità dellAquila una scoperta che, passando per gli Stati Uniti, ha suscitato immediata eco nella comunità scientifica internazionale: il cacao riduce linvecchiamento del cervello e ne migliora le capacità cognitive. La ricerca, ora bisognosa di approfondimenti, potrebbe aprire nuovi orizzonti nella lotta contro lAlzheimer. Lo studio, in sostanza, ha dimostrato che lassunzione di flavanoli composti naturali del cacao, presi con determinati dosaggi, nellambito di una dieta controllata, potenzia le performance mentali degli anziani.Le conclusioni dello studio, condotto da Giovambattista Desideri, direttore del reparto di Geriatria dellospedale di Avezzano, sono state pubblicate sulla rivista Hypertension, testata dellAmerican Heart Association. La notizia rimbalzata dagli Usa ha immediatamente destato linteresse della comunità scientifica internazionale. Sono stati osservati 90 anziani affetti da declino cognitivo lieve, reclutati principalmente nella Marsica tra gli utenti afferenti allUnita Valutativa Alzheimer, suddivisi in modo casuale in 3 gruppi che hanno ricevuto ogni giorno, per 8 settimane, dosi diverse di bevanda con flavonoli del cacao: 990 milligrammi dose alta, 520 mg media o 45 mg bassa. Le capacità cognitive cioè del cervello sono state valutate attraverso test neuropsicologici che esplorano le funzioni esecutive, la memoria a breve termine, la rapidità di pensiero e la capacità cognitiva complessiva. Lo studio del prof. Desideri ha dimostrato che chi assumeva dosi medio-alte di flavanoli del cacao mostrava in generale performance migliori rispetto a chi ne consumava meno.Nel gruppo di anziani, selezionati per la ricerca, è stata inoltre rilevata una riduzione della pressione sanguigna, dello stress ossidativo e dellinsulino-resistenza. Proprio da questultimo aspetto, secondo lequipe di ricercatori dipende il miglioramento, nella misura del 40%, delle funzioni cognitive. “Leffetto positivo sembra essere mediato principalmente da un miglioramento della sensibilità allinsulina”, dice Desideri, “lormone che gioca un ruolo fondamentale nel tenere sotto controllo la glicemia. Resta ora da capire se questi benefici sul profilo cognitivo siano una conseguenza diretta del consumo di flavonoli del cacao oppure un effetto secondario al miglioramento della funzione cardiovascolare”. Lo studio, spiega Desideri, “evidenzia che consumare flavanoli del cacao, come parte di una dieta controllata a livello calorico e bilanciata dal punto di vista nutrizionale, può migliorare la capacità cognitiva degli anziani. Considerando laumento globale dei disturbi cognitivi, con un impatto notevole sulla qualità di vita delle persone – osserva il geriatra – il ruolo dei flavonoli del cacao nella prevenzione o nel rallentamento del declino cognitivo giustifica ulteriori ricerche sul tema. Dopo questi primi, importanti risultati, ora servono studi più ampi che aiutino anche a comprendere la durata degli effetti positivi e i livelli di flavanoli del cacao che possano essere necessari nel lungo termine per mantenere o migliorare lo stato di salute del cervello”.

 
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Pubblicato da su 19 agosto 2012 in Notizie & Politica

 

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